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Reggio Calabria è il set di “The Good Mothers”, nuova serie crime di Disney + con Gaia Girace: trama, cast, info e dettagli

The Good Mothers a Reggio Calabria

Iniziano a Reggio Calabria le riprese di “The Good Mothers”, nuova serie di Disney +. Una storia di ‘ndrangheta, raccontata dal punto di vista di alcune donne coraggiose che puntano a distruggere uno fra i clan più feroci dall’interno

Reggio Calabria presta le location più belle del centro città per una serie tv internazionale. Tra venerdì 11 e sabato 12 marzo, verranno effettuate le riprese di “The Good Mothers“, serie prodotta da Star, nuovo canale di Disney +, attivo dal 23 febbraio, dedicato a un pubblico più adulto. Le riprese sono state effettuate, nelle scorse settimane, a Palmi, Fiumara e Gioia Tauro, mentre in questi giorni le riprese si divideranno fra Duomo, Castello Aragonese e Lungomare Falcomatà. La troupe è composta da oltre 120 persone che, risiedendo a tutti gli effetti in città per diverse settimane, usufruiscono dell’app “Welcome Reggio”, messa a disposizione da Confesercenti per aiutare a scoprire e vivere Reggio Calabria con sconti, iniziative, negozi, attività di ristorazione e luoghi da visitare.

“The Good Mothers”: la trama è tratta da una storia vera

La serie è un crime drama composto da 6 epidosi, da circa un’ora ciascuno, che racconta una storia di ‘ndrangheta. La mafia calabrese è vista dal punto di vista prettamente femminile, una novità per il genere. La trama, infatti, racconta la storia vera avvenuta dopo l’assassinio della testimone di giustizia Lea Garofalo. La vicenda è quella del magistrato sotto scorta Alessandra Cerreti che ha seguito la prima collaboratrice di giustizia donna di ‘ndrangheta, Giuseppina Pesce. La giudice collaborerà insieme ad alcune donne coraggiose, mogli di boss di uno dei più feroci e potenti clan di mafia, per distruggerlo dall’interno. La malavita, in questo caso, non viene raccontata in stile “Gomorra” o “Romanzo criminale“, portando lo spettatore a empatizzare con il boss di turno, ma viene raccontato il punto di vista di chi, pur rischiando la propria vita, vuole provare a dare un futuro migliore a se stessa e ai propri figli.

Produzione internazionale e possibile cast

Produzione originale Star per Disney+, la serie tv è stata scritta dal vincitore del BAFTA Stephen Butchard (Baghdad Central), la regia è affidata a  e prende spunto libro del giornalista premiato dalla Foreign Press Association, Alex Perry. La serie è prodotta da Juliette Howell e Tessa Ross per House Productions (“Brexit: The Uncivil War”) e Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside. Inizialmente, l’idea era nata per una serie in lingua inglese, ma si è deciso di recitarla interamente in italiano. Il costo si aggira sui 21 milioni di euro. Si sa poco o nulla in merito al cast. Sui social circolano alcune foto che confermano la presenza di Gaia Girace (Lila Cerullo in “L’amica geniale”) sul set a Fiumara. Per ora, non trovano invece conferma i rumor circolati in rete sulla presenza di Micaela Ramazzotti e Riccardo Scamarcio. La serie verrà messa in onda nel 2023.

Perchè il regista ha scelto Reggio Calabria?

Nonostante sia una serie internazionale, il regista ha scelto di girare le scene anche a Reggio Calabria, al fine di rappresentare, nella maniera più fedele possibile, la storia e i luoghi di cui si parla. Nello scorso mese di febbraio, il location manager Michele Geria, ha spiegato ai microfoni di StrettoWeb come il regista si sia letteralmente innamorato di Reggio Calabria: “la città è stata scelta dopo una serie di sopralluoghi molto intensi con il regista. Si racconta una storia vera, avvenuta in Calabria. Solitamente si vanno a girare le scene, e lo ha fatto anche Ridley Scott nel film sul sequestro di Paul Getty (“Tutti i soldi del mondo”, 2017), non dove è successo il fatto ma in altri luoghi, magari più comodi, o si sceglie per ragioni di opportunità una Regione perchè più virtuosa di un’altra.

È successo poco tempo fa con “La Sposa”. Il regista Giacomo Campiotti, che si era già trovato molto bene a girare a Reggio Calabria, mi aveva chiesto uno scouting su questa fiction. Avevamo trovato il borgo di Fiumefreddo Bruzio che si adattava molto bene alla storia, un posto magnifico, poi per alcune difficoltà amministrative hanno optato per girarlo in Puglia, per una questione di maggiore organizzazione. Noi vogliamo portare l’invidiato “modello Puglia” in Calabria. Questa volta, fortunatamente, il regista inglese si è innamorato di questi luoghi: fra Palmi, Fiumara e Reggio Calabria gli abbiamo dato delle location ben collocate all’interno della storia che verrà raccontata“.