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Supermercati presi d’assalto, il ministro Patuanelli: “psicosi immotivata, in Italia non c’è carenza di cibo”

Stefano Patuanelli Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

Supermercati presi d’assalto per paura di restare senza scorte di cibo, diretta conseguenza degli effetti legati alla guerra in Ucraina. Il ministro Patuanelli rassicura e fa chiarezza su quanto sta accadendo

File interminabili ai supermercati, carrelli pieni, alcune strutture costrette a razionare la vendita di alcuni prodotti. Sembra ci si stia preparando all’imminente arrivo di un tornado, o che la guerra sia arrivata anche all’interno dei nostri confini. In realtà, in Italia sono arrivati gli effetti collaterali del conflitto come la paura, unita allo sciopero degli autotrasportatori annunciato per il 14 marzo (mobilitazione bocciata dalla commissione di garanzia), di restare senza scorte di cibo. È così che dalla Lombardia alla Campania, da Bolzano a Reggio Calabria, i market sono stati letteralmente svaligiati, come accadde a febbraio 2020 in piena psicosi da lockdown legato alla pandemia di Covid. Anche questa volta, si tratta di un’esagerazione che, almeno per ora, non trova alcuna ragione logica.

Lo spiega Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche Agricole, intervistato ai microfoni di “Il caffè della domenica”, trasmissione di “Radio 24”: “non ci sono motivi per fare l’assalto agli scaffali dei supermercati. Abbiamo una forza produttiva che ci consente di dire che problemi ai supermercati non ci saranno, e dobbiamo anche dare un messaggio di speranza e tranquillità ai cittadini“.