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“Il Governo vuole prolungare il Green Pass”, il Ministero della Salute replica a Meloni: “è falso, ecco la verità”

meloni green pass speranza

Meloni parla di un dpcm del 2 marzo che rende il certificato verde valido 540 giorni dalla dose di richiamo, scaduti i quali sarà emesso un altro documento della stessa durata, ed avrebbe chiesto un chiarimento al Governo Draghi

“Nel bel mezzo di una crisi internazionale, nel bel mezzo di una guerra e di un’emergenza sul piano economico che vede aumentare le bollette di oltre il 100% e l’aumento dei costi delle materie prime e dei generi di prima necessità, che cosa fa il governo italiano? Vara un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, quindi senza dibattito parlamentare, per prorogare il green pass di altri 18 mesi ulteriormente prorogabili di altri 18”. Lo ha affermato con tono molto critico il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un video pubblicato ieri su Facebook, con il quale ha chiesto al premier Mario Draghi e al Ministro Roberto Speranza di fornire un chiarimento al popolo italiano. Pronta è arrivata la risposta del Ministero della Salute che, con una nota ufficiale, ha smentito il leader del primo (per grandezza) partito di opposizione in Parlamento.

Nel testo a cui fa riferimento Meloni, si parla di un dpcm del 2 marzo che rende il certificato verde valido 540 giorni dalla dose di richiamo, scaduti i quali sarà emesso un altro documento della stessa durata. La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa Ansa. Dal ministero della Salute spiegano che si tratta soltanto di un aggiornamento tecnico che garantisce una durata lunga ai cittadini che hanno fatto tutte le dosi, richiamo compreso, senza dover rivedere la norma al passare dei sei mesi. Nulla di nuovo dal decreto, insomma, anche perché già una Faq pubblicata sul sito dedicato al Certificato verde chiariva l’aggiornamento automatico.

“Per la dose di richiamo – si legge appunto nella Faq – la Certificazione sarà generata entro 48 ore e ha efficacia senza necessità di nuove vaccinazioni. Per ragioni tecniche, la sua validità è collegata alla scadenza del sigillo elettronico qualificato, che è al massimo di 18 mesi (540 giorni), trascorsi i quali, senza necessità di ulteriori dosi di richiamo, la Piattaforma Nazionale-DGC emette una nuova Certificazione verde COVID-19 con validità tecnica di ulteriori 540 giorni, dandone comunicazione all’intestatario”. “In realtà – spiegano ancora dal Ministero della Salute – si tratta di una procedura informatica che, nel momento in cui il governo deciderà di sospendere il Green Pass, potrà essere immediatamente bloccata”. A tal proposito anche il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ha rassicurato: “il Green pass ha svolto una importante funzione nel consentirci di svolgere con maggiore sicurezza le attività sociali ed economiche ma non può e non deve essere eterno”.