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Reggio Calabria: prosegue lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Ispettorato nazionale lavoro

Reggio Calabria: permane lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, venerdì 18 marzo, culminerà nello sciopero generale e nella manifestazione nazionale a Roma in Piazza della Repubblica

“Permane lo stato di agitazione dei dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che, venerdì 18 marzo, culminerà nello sciopero generale e nella manifestazione nazionale a Roma in Piazza della Repubblica. Anche i dipendenti della sede territoriale di Reggio Calabria hanno aderito allo stato di agitazione indetto da circa un mese da tutte le organizzazioni sindacali di categoria per protestare contro l’iniqua esclusione dell’Ente dal recente decreto ministeriale che prevede la perequazione dell’indennità di amministrazione per i soli dipendenti dei ministeri“. E’ quanto scrivono in una nota il presidente Atisl-Confsal, Ing. Antonino Ughettini ed il coordinatore Confsal-Unsa Inl Calabria, Ing. Rosalba Larosa.Paradossalmente -rimarca la nota– i dipendenti dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, che fino al 2017 erano dipendenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e che mantengono il loro contratto ministeriale, sono ESCLUSI dalla perequazione. Insomma, oltre al danno di essere considerati “agenzia” senza applicarne i contratti di settore e godere delle caratteristiche specifiche, anche la beffa di essere esclusi dalla perequazione dell’indennità di amministrazione prevista per tutti i ministeriali. La Federazione sindacale Confsal Unsa e l’Associazione Sindacale Tecnici e Ispettori per la Sicurezza sul Lavoro Confsal Atisl, nel sostenere pienamente la battaglia intrapresa, sottolineano la valenza sociale dell’attività dei dipendenti dell’INL volta a garantire ai cittadini il rispetto della normativa in materia lavoristica, previdenziale e di sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso il controllo della corretta applicazione della legislazione in materia e la vigilanza sul rispetto dei diritti civili e sociali. Di contro, non ricevono analoga attenzione da parte dello Stato che ne mortifica la dignità professionale non riconoscendogli le stesse prerogative degli altri lavoratori statali. A fronte del recente ampliamento delle competenze istituzionali in capo all’INL – evidenza la nota- e delle intenzioni manifestate dal Governo di incentivare le attività di controllo per il contrasto al lavoro sommerso, illegale e insicuro, difficilmente si comprendono le motivazioni che hanno portato alla scelta di escludere i dipendenti dell’INL dall’armonizzazione dell’indennità di Amministrazione. Pertanto, si ribadiscono le motivazioni alla base dello stato di agitazione e si invita tutto il personale INL all’adesione compatta allo sciopero generale del 18 marzo”, conclude la nota.