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Reggio Calabria: l’Udc si riorganizza, Riccardo Occhipinti responsabile organizzativo e Pietro Fallanca responsabile enti locali

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Riorganizzazione dell’Udc a Reggio Calabria, nominati Riccardo Occhipinti responsabile organizzativo e Pietro Fallanca responsabile enti locali e elettorale

Gli effetti della pandemia, della crisi energetica, e del conflitto in Ucraina impongono la necessità di una forte presa di coscienza da parte delle forze politiche e sociali, dei corpi intermedi, delle istituzioni. Nel giro di due anni, la quotidianità della popolazione mondiale è rimasta sconvolta. Già prima dell’inizio del 2022, da diverse parti si levavano segnali di preoccupazione circa gli effetti economici della pandemia, i quali sembravano destinati a colpire con maggiore violenza gli strati sociali meno abbienti. È stato questo uno dei temi affrontati dall’Assemblea Nazionale dell’Udc del 3 dicembre 2021. I recenti avvenimenti aggravano ulteriormente queste preoccupazioni”. E’ quanto afferma il commissario metropolitano dell’Udc, Paolo Arillotta. “Come segnalato da più parti, le questioni oggi riguardano i beni essenziali e primari, quali l’energia ed i prodotti agroalimentari, con violento impatto sulle economie delle famiglie a reddito fisso, come sulle imprese ed i professionisti, con ulteriori contrazioni dell’offerta di lavoro. Ciò chiaramente ancora di più nella nostra realtà meridionale. Di fronte a questo scenario, si impone una nuova e profonda riflessione sulle strategie di sviluppo delle società, della nostra in particolare. Il problema non è solo quali misure adottare per la risoluzione dell’attuale crisi. Oggi, le scelte di politica sociale ed economica devono andare ancora più in profondità, per ricercare soluzioni tese ad anestetizzare gli assetti sociali rispetto all’eventualità che future crisi possano nuovamente esplodere, e che, sotto il profilo economico e sociale, ci portano in una situazione simile a quella post-bellica. Sotto diverso aspetto, i fatti dell’Ucraina, alla cui popolazione l’Udc a tutti i suoi livelli, ad incominciare dal Segretario Cesa al presidente De Poli, ha fatto pervenire i più sinceri sentimenti di solidarietà, anche attraverso il sostegno alle politiche messe in atto dal Governo e dall’UE, segnalano non solo l’irrinunciabilità al sistema democratico quale modello di governo dei popoli, ma anche la necessità che esso sia coltivato giorno dopo giorno, con cura e determinazione”, conclude la nota.