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Da Reggio Calabria alla guerra in Ucraina: l’ex Viola Sasha Volkov pattuglia le strade di Kiev come soldato

Sasha Volkov da Reggio Calabria alla guerra in Ucraina

Sasha Volkov, ex cestista della Viola, risponde alla chiamata alle armi del presidente Zelensky: sarebbe voluto tornare a Reggio Calabria in occasione dei possibili Playoff neroarancio, oggi imbraccia un fucile a Kiev

Da Reggio Calabria a Kiev, dalla palla a spicchi al fucile, dalla casacca della Viola alla mimetica militare. Nelle orecchie di Sasha Volkov non risuona più il tifo caldissimo del PalaCalafiore, ma il glaciale suono delle sirene che annunciano l’arrivo di un raid aereo. Le bombe sono vere, non più metafore di tiri da dietro l’arco. Domenica scorsa, l’ex ala grande neroarancio, all’età di 57 anni, ha deciso di rispondere alla chiamata alle armi dell’Ucraina, in difesa della capitale Kiev dall’avanzata dell’esercito russo. Un dovere al quale tutti i maschi dai 18 ai 60 anni sono stati obbligati dalla legge marziale, messa in atto dal presidente Zelensky per cercare di sopperire alla superiorità numerica e bellica dei russi.

Tanti gli sportivi famosi che hanno imbracciato le armi, dai pugili Lomachenko e Usyk, all’ex tennista Stakhovsky, passando proprio per Volkov che ha mandato una foto su WhatsaApp agli amici del basket, durante una ronda notturna a Kiev. Nelle scorse settimane si era detto pronto a tornare al PalaCalafiore di Reggio Calabria in caso di Playoff della Viola, evento tutt’altro che remoto visto lo straordinario momento di forma dei neroarancio e il caldissimo finale di stagione che li attende.

La società si augura di vederlo seduto sui seggiolini del palazzetto di Pentimele, coach Bolignano, dopo il successo contro Molfetta, ha rivolto un dolce pensiero verso di lui e verso tutto il popolo ucraino. Un pensiero condiviso dall’intera città di Reggio Calabria. Una sola stagione in riva allo Stretto per Volkov, prelevato dalla franchigia NBA degli Atlanta Hawks in cui giocava con Wilkins e Spudd: 27 partite, quanto basta per lasciare il segno. Era la Viola della stagione 1992-1993, quella guidata da coach Recalcati con Sconochini, Bullara, Garrett, Santoro che arrivò ai quarti di finale dei Playoff spaventando la Benetton Treviso. La golden age del basket reggino.

Cestisticamente, ironia della sorte, Volkov è legato alla storia della Russia. Nativo di Omsk, Siberia Occidentale, ma di sangue Ucraino, ha vestito la maglia del CSKA di Mosca, la squadra dell’Armata Rossa. Con l’URSS ha vinto l’oro alle Olimpiadi di Seul 1988 e agli Europei 1985. Ha inoltre conquistato due argenti ai Mondiali, un argento e un bronzo agli Europei. Oggi veste la casacca opposta, quella della “sua” Ucraina, in una guerra che non ha nulla a che fare con le tante battaglie sportive in cui dopo il fischio della sirena, con gli avversari ci si stringe la mano. Reggio Calabria e i tifosi della Viola si augurano di riabbracciarlo presto, sano e salvo.