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Reggio Calabria, mister Cicciù dà un calcio alla criminalità: nata ad Arghillà la squadra per tirare fuori i giovani dalla malavita

arghillà squadra paolo cicciù

L’episodio è stato raccontato dalle telecamere del Tg3 Calabria

“Lo sport può e deve essere uno strumento per tirare fuori dal percorso di criminalità tanti giovani”. E’ questo il messaggio lanciato da Paolo Cicciù, raggiunto dalle telecamere del Tg3 regionale. L’allenatore ha formato una squadra di calcio ad Arghillà ed i suoi calciatori sono adolescenti che vivono nel quartiere tra i più poveri di Reggio Calabria, troppo spesso luogo di episodi di delinquenza. L’educatore si è fatto così carico di tanti giovani che avevano “spento la luce”, perché orfani (come racconta ad esempio uno dei ragazzi), e si ritrovavano per forza di cose in un ambiente criminoso, tra furti e spaccio di droga. E’ stata quindi la mano d’aiuto che serviva, quella del mister Cicciù, per ridare speranza a questi adolescenti, un’ancora di salvezza da quei “brutti giri” in cui si trovavano senza accorgersene. Una storia che per certi versi ricorda la trama del film “Liberi di scegliere”, del regista Giacomo Campiotti, in cui il giudice dei minori Marco Lo Bianco, che lavorava proprio in Calabria, aveva il sogno di strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta.