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(Quasi) tutti contro Biden per il “Putin macellaio”. Macron lo richiama, Renzi si complimenta. Calenda: “è pericoloso”, ma Di Maio lo appoggia

Biden Foto di Michael Reynolds / Ansa

“Putin macellaio”, ma Macron richiama Biden. Calenda: “è pericoloso”. E Di Maio è tra i pochi ad appoggiarlo

Biden, ieri a Varsavia, ha definito Putin un “macellaio”. La dichiarazione, come è noto, non è passata inosservata, generando sdegno non solo da parte della Russia, ma anche di tanti politici occidentali. In primis Macron, capo dello stato francese, ha richiamato l’omonimo statunitense. Lui “non utilizzerebbe” le parole che il presidente Usa ha usato nei confronti di quello russo. “Bisogna evitare – secondo il presidente francese, come riporta Bfmtv – l’escalation nelle parole e nelle azioni” dopo quattro settimane di guerra in Ucraina a seguito dell’invasione russa. Macron ha poi fatto sapere che “domani o dopodomani” parlerà nuovamente con Putin.

In Italia, diversi leader si sono allineati alle parole di Macron, comunque condividendo il pensiero e condannando le parole di Biden. Qualche settimana fa, Di Maio definì Putin un “animale”, scatenando altresì reazioni che secondo alcuni politici non fanno bene a quello che è l’obiettivo comune: perseguire la diplomazia e farlo senza insulti, misurando le parole. E infatti il Ministro degli Esteri italiano è tra i pochi, quantomeno in Italia, a condividere le parole di Biden: “Il presidente Biden ha fatto un discorso molto chiaro, ha usato parole decise e ricordiamoci che dall’altra parte Putin usa le bombe, sta colpendo delle città di un Paese che ha invaso con il suo esercito”, ha detto a La7.

Matteo Renzi, invece, si è congratulato con Macron: “Bravo Emmanuel Macron”, ha scritto su Twitter il leader di Italia Viva. Carlo Calenda ci è andato giù in maniera ancora più pesante, allineandosi al pensiero di de Magistris, che ha affermato che il linguaggio suo e quello di Draghi non fanno altro che spingere verso la Terza Guerra Mondiale: “Mi pare che anche i più filo atlantici (come me) debbano ammettere che il modo in cui Biden parla della Russia è pericoloso e irresponsabile. Passa da una gaffe all’altra senza soluzione di continuità da prima dell’inizio del conflitto in Ucraina”, ha scritto sempre su Twitter Calenda.

Dalla Russia, nel frattempo, nuove reazioni a queste parole, dopo quelle di ieri (“E’ strano sentire accuse contro Putin da Biden, che ha invitato a bombardare la Jugoslavia e uccidere le persone”). Sebbene dalla Casa Bianca sia arrivata una parziale rettifica delle dichiarazioni del presidente Usa, il senatore russo Konstantin Kosachev, presidente della Commissione Esteri della Camera Alta, ha detto che Biden rilascia dichiarazioni con “paurosa regolarità” e che le sue parole sono criminali. “C’è stato un tempo – ha detto Kosachev – in cui le parole di un presidente Usa avevano un peso, ma ormai non è più cosi”. Un altro parlamentare russo di rilievo, Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, ha accusato Biden di fare “dichiarazioni non diplomatiche” e di “isterismo”. Il presidente Usa, ha detto Volodin in un post su Telegram, “è debole, malato e infelice. I cittadini Usa dovrebbero vergognarsi del loro presidente. Forse è malato. Biden farebbe bene a sottoporsi a un check-up medico”. Putin, invece, secondo il leader della Duma, merita rispetto per la sua “moderazione”.