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Ponte sullo Stretto, il prof. Siviero scrive all’ex deputato Misiti: “state portando acqua al mulino di chi non vuole realizzare l’opera”

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Il Rettore Enzo Siviero rivolge una lettera al professore Misiti dopo quanto successo ieri all’Università di Messina

“Carissimo Aurelio, per l’amicizia che ci lega credo sia del tutto inopportuno esporre Remo Calzona a sceneggiate come quella di ieri mattina corredate da insulti a colleghi del tutto gratuiti. È stato davvero imbarazzante per tutti, ma soprattutto per gli studenti”. Inizia così la lettera dell’Ingegnere Enzo Siviero, rivolta al prof. Aurelio Misiti, ex Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il Rettore veneto si riferisce al battibecco avuto ieri al dipartimento d’Ingegneria con il prof. Remo Calzona, dopo una frase shock pronunciata dal docente catanzarese: “degli analfabeti avevano previsto il Ponte sullo Stretto a unica campata…”.

“Quanto all’episodio che mi riguarda – prosegue Siviero – , a fine presentazione del libro, gli insulti diretti al sottoscritto qualificano solo chi li ha formulati. Credimi Aurelio il soggetto è ormai impresentabile e nel suo (e tuo) interesse meglio evitare di avvallare le sue affermazioni deliranti. Definire in pubblico “analfabeti” tutti coloro che hanno approvato il progetto a campata unica (te compreso) e “imbecilli” tutti coloro che lo supportano è davvero inaccettabile. Essendo tutto registrato e in rete, credo che fioccheranno querele. Al di là di ogni confronto dialettico a livello scientifico una cosa è certa. Con questa vostra proposta delle tre campate, la cui inattendibilità è palese, il ponte resterà ancora per molti anni una chimera”.

“State portando acqua al mulino dei NO PONTE dando l’alibi alla politica di continuare a rimandare sine die ogni decisione. Questo il mio pensiero. Ne riparleremo ancora per anni. Ormai il Ponte sullo Stretto è oggetto di studio a livello internazionale per la schizofrenia che ne caratterizza l’iter. Come per il PONTICIDIO di Genova (e il relativo vilipendio di Calzona pure imbarazzante) anche il PONTE (Cavour)? passerà alla storia come esempio di un asservimento della tecnica alla politica. Ciò non rende onore all’ingegneria italiana e alla sua storia. Con immutata stima”, conclude Siviero.