fbpx

Palermo, svolta sull’omicidio dell’agricoltore La Duca: arrestati la moglie e il suo migliore amico

palermo omicidio carlo domenico la duca

Sui due indagati pesano le accuse di omicidio e soppressione del cadavere

Una donna di 36 anni e un uomo di 57 anni sono stati arrestati dai carabinieri del Reparto territoriale di Termini Imerese, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo, con le accuse di omicidio e soppressione del cadavere di Carlo Domenico La Duca, un agricoltore di Termini Imerese. Si tratta della moglie e del miglior amico della vittima, nonché amante della donna. I due indagati, per parlarsi e scriversi, usavano delle sim dedicate delle quali nessuno conosceva l’esistenza. Erano entrambi molto cauti, tanto da utilizzare numeri riservati per le loro conversazioni e per le chat. Lo hanno accertato i militari che li hanno arrestati con l’accusa di aver assassinato La Duca e averne fatto sparire il cadavere.

La moglie era stata in passato indagata per minacce nei confronti della suocera. Durante una lite le aveva stretto attorno al collo il filo del telefono di casa e la vittima l’aveva denunciata. Il giorno prima che La Duca sparisse si era celebrata l’udienza per minacce a carico della donna in cui la suocera si era costituita parte civile. Prima che se ne perdessero le tracce, l’indagata e il marito si stavano separando, ma continuavano a vivere insieme in un casolare a Cerda, vicino all’azienda agricola di famiglia. La suocera e il figlio abitavano al piano superiore, la moglie e i figli in quello di sotto. Nel terreno di proprietà dell’agricoltore e in alcuni campi che appartengono all’amante della indagata, i carabinieri stanno scavando alla ricerca del cadavere di La Duca. Il miglior amico della vittima, che viveva con la sua compagna, lavorava come agricoltore nell’azienda di Lo Duca. Il caso della scomparsa dell’uomo è stato a lungo trattato dalla trasmissione “Chi l’ha visto”.

Attraverso le indagini coordinate dalla procura di Palermo con intercettazioni, analisi dei tabulati, analisi immagini dei sistemi di videosorveglianza, assunzione di informazioni e acquisizioni informatiche e documentali, iniziate sin dalla scomparsa di La Duca il 31 gennaio 2019, sono emersi gravi indizi nei confronti della moglie e dell’amico che avrebbero avuto una relazione sentimentale clandestina. I due dopo avere pianificato l’omicidio, hanno attirato la vittima a Palermo nel terreno di proprietà dell’ arrestato e lo hanno ucciso. Poi hanno portato la sua autovettura a circa 12 chilometri di distanza dal luogo del delitto per depistare le indagini. Le acquisizioni investigative hanno anche permesso di demolire gli alibi che i due avevano creato nel corso del tempo per tentare di allontanare l’attenzione degli inquirenti.