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Concessioni balneari, si protesta anche in Calabria. Nucera (Federbalneari): “Governo ci ascolti, si rischia blocco investimenti e invasione di multinazionali”

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Questa mattina è andata in scena a Germaneto, presso la Cittadella regionale “Jole Santelli”, la protesta degli imprenditori del settore balneare: ad accogliere i manifestanti l’assessore Orsomarso. Ecco le preoccupazione e le richieste tramite la voce del presidente di FederBalneari Calabria, Massimo Nucera

E’ andata in scena questa mattina a Catanzaro la manifestazione “Io sto con i balneari“, organizzata da FederBalneari Calabria. Si tratta di una protesta per cercare di alzare la voce dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri della riforma sulle concessioni demaniali. Il testo prevede che le concessioni in essere continuino ad avere efficacia fino al 31 dicembre 2023, per poi aprire il settore alla concorrenza, riaprendo i bandi per l’assegnazione dei tratti di spiaggia. Questo ovviamente ha generato la protesta degli imprenditori locali, con manifestazioni che si sono allargate in molte regioni d’Italia.

“Stiamo seguendo da vicino la situazione”, ha affermato ai microfoni di StrettoWeb Massimo Nucera, presidente di FederBalneari Calabria. “In precedenza siamo stati a Carrara, qualche giorno fa a Roma, e come sindacato devo dire che quella nella Capitale è stata una manifestazione molto riuscita – prosegue Nucera – . Questa mattina siamo stati a Germaneto, soprattutto per dire grazie alla Regione Calabria che si è dimostrata al nostro fianco. L’assessore Orsomarso si sta impegnano molto in questa direzione, nei prossimi giorni dovrebbero arrivare novità dal Governo”.

“Le istituzioni, spero, capiscano che con questa riforma a morire sarebbe un intero comparto, non ci sarebbero nuovi investimenti se dal 2024 tutte le spiagge dovessero andare a bando – afferma Nucera – . Noi chiediamo che le concessioni demaniali non vengano azzerate, perché potrebbero arrivare investitori dall’estero, multinazionali o peggio la ‘ndrangheta, nei luoghi dove per anni ci sono stati onesti imprenditori. Ci sono famiglie oggi che conoscono il territorio, tutte le sue peculiarità, e si prendono cura delle spiagge. Si tratta di un problema nazionale, ma in Calabria è da attenzionare ancora più perché si rischia di finire nelle mani della corruzione e del malaffare. Abbiamo paura che ci possano essere danni con nuove spiagge libere, che si creino degli infiniti contenziosi giudiziari e anni di servizi che si rallentano o scompaiono del tutto. Spiagge che resterebbero senza servizi. Abbiamo già visto come il pubblico non riesca a gestire la pulizia e tutti i servizi adeguati”.

 

Ad accogliere i manifestanti alla Cittadella regionale “Jole Santelli” c’è stato l’assessore Fausto Orsomarso, che è stato ringraziato dai presenti. L’esponente calabrese ha portato i saluti e la vicinanza del governatore Roberto Occhiuto, che si dice essere dalla parte degli imprenditori del settore balneare. Più volte anche l’assessore Tilde Minasi ha parlato per nome della Calabria nelle aule del parlamento, mettendo in evidenza la problematica. E’ una modifica alla legge che deve partire dal Governo, entro prossimi giorni ci saranno gli emendamenti dei parlamentari. L’appello di FederBalneari Calabria è che soprattutto deputati e senatori calabresi votino nella maniera giusta.

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