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Guerra Ucraina, la Bielorussia si chiama fuori dalla guerra: ma le truppe avrebbero già affiancato la Russia

Lukashenko e Putin Foto di Sergey Guneev / EPA / Ansa

La Bielorussia afferma, tramite il presidente Lukashenko, di non voler prendere parte alla guerra in Ucraina, ma secondo fonti ucraine, le truppe sarebbero già entrate a Chernihiv per assistere la Russia

Un segnale preoccupante proviene dalla vicina Bielorussia, i cui cittadini domenica hanno votato a favore di alcune rilevanti modifiche della Costituzione ed eliminato lo status di Paese ‘denuclearizzato’. Questo potrebbe implicare la volontà di dispiegare sul proprio suolo armi nucleari provenienti da altri Paesi“. Con queste parole, pronunciate oggi al Senato, il premier Mario Draghi ha sottolineato, con una certa preoccupazione, la posizione della Bielorussia. Minsk ha partecipato alle “esercitazioni militari” sul confine ucraino, che hanno rappresentato l’antefatto della guerra, ma successivamente non è scesa in campo, pur prendendo le parti della Russia.

La domanda che adesso tutti si pongono è se la Bielorussia si schiererà attivamente a supporto di Putin. “Non lo ha mai fatto” e “possiamo dimostrarlo a tutti“, ha affermato il presidente bielorusso Alexander Lukashenko secondo dichiarazioni riportate dalla BBC. “La leadership russa non ha mai sollevato con noi la questione del nostro coinvolgimento nel conflitto armato“, ha spiegato il premier sostenendo che “non intendiamo prendere parte a questa operazione speciale in Ucraina nel futuro“. Dall’Ucraina però arrivano notizie contrastanti. Secondo “The Kyiv Independent”, le forze armate bielorusse “sono entrate in Ucraina, nell’Oblast ucraino di Chernihiv per assistere la Russia nella sua guerra“.