fbpx

Istat: i porti di Messina e Reggio Calabria da record, sono i primi per traffico di passeggeri in Europa

passeggeri traghetto stretto di messina

In Europa si è registrato un netto calo per il trasporto di persone via mare nel 2020, in Italia però la diminuzione è stata inferiore alla media europea: merito dei numeri fatti registrare dai porti di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni

A livello europeo, rispetto al 2019, il trasporto via mare di persone nel 2020 (anno della pandemia) si è praticamente dimezzato (-45%). In Italia, tuttavia, la diminuzione è stata inferiore alla media europea (-36,3%) e non ha compromesso il primo posto in Europa per quantità di passeggeri imbarcati e sbarcati (24% del totale Ue). A segnare il primato italiano contribuiscono principalmente i porti dello Stretto: il primo porto per traffico di passeggeri a livello europeo è Messina, mentre il secondo è quello di Reggio Calabria, che comprende anche Villa San Giovanni. A seguire vi sono due porti greci, ma al quinto posto si posiziona Napoli. E’ quanto rileva l‘Istat nel rapporto sul ‘Trasporto marittimo in Italia – Anni 2019/2020’ con anticipazioni sul periodo gennaio-settembre 2021. Questo particolare record mette in evidenza l’alto tasso di pendolarità che è presente nello Stretto di Messina, con spostamenti che per motivi di lavoro, studio e salute sono stati necessari anche nel difficile periodo dell’emergenza pandemica. Il dato è ovviamente anche viziato, a differenza delle altre realtà urbane europee, dalla mancanza del Ponte sullo Stretto che costringe migliaia di persone a muoversi quotidianamente via mare a differenza di tutte le altre omologhe realtà continentali.

Nel 2020 la quantità di merci imbarcate e sbarcate nei porti italiani si è ridotta del 7,6% rispetto all’anno precedente, mentre il trasporto passeggeri è diminuito di oltre un terzo (-36,3%). Nei primi nove mesi del 2021 le merci trasportate nei 137 principali porti commerciali sono aumentate del 3,1%, ma il livello è ancora inferiore a quello del 2019 (-4,8%). Nel 2020, l’Italia resta al primo posto tra i Paesi europei per numero di passeggeri trasportati via mare; al secondo posto dopo l’Olanda per merci trasportate. Lo riporta l’agenzia Dire.

Italia al secondo posto in Europa per il trasporto di merci via mare

Da diversi anni l’Italia si colloca al secondo posto in Europa, dopo i Paesi Bassi, per il trasporto di merci via mare. Nel 2020, la pandemia da Covid-19 e le restrizioni messe in atto dai vari Paesi hanno determinato una drastica diminuzione delle merci trasportate a livello mondiale. Rispetto al 2019, nell’insieme dei 27 Paesi dell’Ue (dal 2020 senza Regno Unito) il calo è stato del 7,3%. I Paesi Bassi, pur con una diminuzione pari a -8,2%, continuano a mantenere il primato per quantità di merce trasportata, (il 16,8% del totale dei Paesi Ue). A seguire l’Italia, che detiene una quota del 14,1% e, rispetto al 2019, ha segnato una diminuzione del 7,6%. Il nostro Paese precede la Spagna, che ha una quota del 13,7% e ha subito una variazione di -8,3% rispetto al 2019. Gli altri Paesi rilevanti per il trasporto di merci via mare sono Germania, Francia e Belgio (circa l’8% del totale Ue per ciascun Paese). Tra i primi 20 porti europei con la maggiore quantità di merce trasportata, sempre nel 2020, Trieste figura all’ottavo posto e Genova al tredicesimo.

Porto di Messina primo in Europa per passeggeri nel 2020, Siracusano: “necessario difendere e valorizzare primato”

“Messina è stato, nel 2020, il primo porto per traffico di passeggeri a livello europeo: a certificarlo è il nostro Istituto nazionale di statistica. Nonostante la pandemia e i mesi di lockdown, con il conseguente crollo dei passeggeri, lo scalo portuale siciliano si è piazzato davanti a tutti gli altri grandi porti europei. L’Italia, secondo l’Istat, conferma il primato continentale per quanto riguarda i crocieristi, mentre la tratta Messina-Reggio Calabria è stabilmente quella maggiormente frequentata, con oltre 9 milioni di passeggeri imbarcati e sbarcati in 12 mesi. Questi dati non vanno assolutamente sottovalutati, ed anzi andrebbero difesi con le unghie. È un fatto estremamente strategico quello di avere un porto che ogni anno vede transitare milioni di passeggeri. Ciò che va rafforzata è l’offerta turistica della città. Messina non deve rappresentare solo un luogo di passaggio, ma deve sfruttare al massimo questa sua specificità per trattenere in loco centinaia di migliaia di persone che ogni anno arrivano in Sicilia. In questa legislatura Forza Italia, grazie ad un costante lavoro parlamentare, è riuscita a far giungere alla città dello Stretto importanti risorse destinate alle realtà portuali e alle città crocieristiche, particolarmente colpite in tempi di pandemia. Ma adesso occorre fare un passo in avanti: serve un’intesa virtuosa tra istituzioni, imprenditori e cittadinanza per rendere maggiormente appetibile la nostra splendida realtà. L’obiettivo deve essere quello di creare sviluppo e occupazione”. Così Matilde Siracusano, deputato messinese di Forza Italia.