fbpx
*** ALLERTA METEO ***
ARRIVA IL VIOLENTISSIMO 'CICLONE DI MALTA': SOS MALTEMPO, VENTO E NEVE
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SU www.meteoweb.eu

La moda delle “sfide alcoliche” e gli 800mila minori a “rischio dipendenza”: ecco la Relazione giunta al Parlamento

Movida

“Si contano 3mila ricoveri in Pronto soccorso per intossicazione da Alcol, soprattutto tra giovanissimi”: è quanto indicano i dati della nuova Relazione al Parlamento riferita al 2021

Sono oltre 8 milioni e 600mila i consumatori a rischio di avere una dipendenza da Alcol in Italia e oltre 64.500 le persone alcoldipendenti prese in carico dai servizi sanitari nel 2020. In particolare “circa 800.000 minorenni e 2.500.000 di over 65 sono consumatori a rischio per patologie e problematiche Alcol-correlate e la prevalenza degli uomini è superiore a quelle delle donne per tutte le classi di età, ad eccezione dei minorenni”. Sono questi i dati della Relazione sugli interventi realizzati nel 2021 su Alcol e problemi correlati, trasmessa dal Ministero della Salute al Parlamento e presentata alla Conferenza Nazionale Alcol 2022.

“E’ vero che negli ultimi anni c’è stata una tendenziale diminuzione nel consumo di Alcol ma aumentano i consumi di tipo diverso e le ‘sfide alcoliche’. Inoltre, si contano 3mila ricoveri in Pronto soccorso per intossicazione da Alcol soprattutto tra giovanissimi. Lo indicano i dati della nuova Relazione al Parlamento riferita al 2021”. Lo ha affermato il ministro per le politiche giovanili, Fabiana Dadone, nel corso della Conferenza specifica. “Il 76% degli studenti tra 15 e 19 anni fa consumo di una bevanda alcolica nella vita, il 71% ne ha fatto consumo nei 12 mesi precedenti l’indagine e il 43%nell’ultimo mese”, ha sottolineato.

Tra i comportamenti a rischio nel consumo di bevande alcoliche il fenomeno del binge drinking, o assunzione di numerose bevande alcoliche al di fuori dei pasti e in un breve arco di tempo, “rappresenta tra i giovani l’abitudine più diffusa e consolidata, raggiungendo i valori massimi tra i 18-24enni”. La tendenza è in crescita. “Nel 2019 il fenomeno riguardava il 16% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni di età. Nel 2020 ha riguardato il 18,4% dei giovani tra i 18 ed i 24 anni di età”.