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Guerra Ucraina, Oms: “crisi umanitaria facilità diffusione di malattie infettive”

profughi ucraina Foto di Mauro Zocchi / Ansa

“Il rischio è alto per malattie come Covid-19 e morbillo”, hanno spiegato i vertici dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvertito che la guerra in Ucraina potrebbe diffondere malattie infettive che vanno dal COVID-19 al morbillo. Lo ha affermato il direttore dell’Oms per le emergenze, Michael Ryan, il quale ha avvertito che la violenza ha spinto nell’arco di due settimane quasi 2,2 milioni di persone a fuggire dal Paese, creando una crisi sanitaria su più fronti. “Circa 1.000 strutture sanitarie, inclusi ospedali e cliniche sanitarie, si trovano entro 10 chilometri dalla prima linea” ha affermato. Inoltre, “il sistema sanitario ucraino è stato quasi completamente inghiottito in questo conflitto”, riferendosi allo stop di vaccinazioni e screening.

Il capo dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha affermato che l’Organizzazione ha finora verificato 18 attacchi a strutture sanitarie, ospedali e pronti soccorso, provocando 10 morti e 16 feriti tra medici e infermieri. “Questi attacchi privano intere comunità di assistenza sanitaria”, ha detto in una conferenza stampa. “La guerra ha messo tante persone nella disperazione, costretto a scappare donne e bambini, ammassati insieme. Ci sono persone chiuse negli scantinati, civili che non mangiano, non dormono… le malattie infettive possono dilaniare le popolazioni in questo modo”, ha spiegato Ghebreyesus.

“Solo l’arresto della guerra potrebbe frenare la crisi sanitaria in Ucraina”, ha affermato il capo dell’OMS. Nei paesi europei, intanto, la popolazione ha iniziato a fare scorte di iodio, praticamente volato via dagli scaffali a causa dei timori, che potrebbe essere necessario per contrastare i rischi di cancro alla tiroide se l’invasione russa dell’Ucraina si traducesse in un incidente nucleare. Il direttore Michael Ryan ha affermato che non si aspettava “questa reazione da parte dei cittadini europei in questo momento”.