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Guerra Ucraina, Del Ponte: “mandato di cattura per Putin. Crimini di guerra come Milosevic e Karadzic”

Vladimir Putin Foto di Aleksey Nikolskyi / Epa / Ansa

Carla Del Ponte, ex procuratore generale svizzero ed ex chief prosecutor del Tribunale dell’Aja per l’ex Jugoslavia, apre alla possibilità di un mandato di cattura per crimini di guerra nei confronti di Vladimir Putin

Vladimir Putin va trattato, dal punto di vista penale, come un soggetto che sta mettendo in atto crimini di guerra e contro l’umanità. Il presidente Zelensky ha chiesto più volte, a gran voce, una presa di posizione forte dal punto di vista giuridico nei confronti del leader russo che, decidendo di dare inizio alla guerra in Ucraina lo scorso 24 febbraio, si è macchiato della morte di migliaia di persone, purtroppo, anche civili.

Intervistata ai microfoni di “La Repubblica”, Carla Del Ponte, ex procuratore generale svizzero ed ex chief prosecutor del Tribunale dell’Aja per l’ex Jugoslavia, ha dichiarato: “incriminare Putin come Milosevic e Karadzic? So che il procuratore della Corte penale internazionale ha aperto un’inchiesta per i crimini di guerra e contro l’umanità che sono stati commessi e si commettono tuttora durante il conflitto in Ucraina. Le prove permetteranno non solo di stabilire quali e quanti ne sono stati commessi, ma anche di identificare gli autori. Ma il primo responsabile è sicuramente il presidente Putin. Il problema è che l’inchiesta dev’essere condotta velocemente affinché si possa emanare un atto d’accusa e ottenere un mandato di arresto internazionale contro gli accusati. Zelensky? Lui fa bene a chiedere giustizia e a ripeterlo continuamente“.