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Guerra Ucraina, Di Maio ammette: “negoziati in salita, Putin non vuole la pace”

Putin e Di Maio

Trattative complicate fra Ucraina e Russia, Di Maio fa il punto della situazione: “Putin non sta dimostrando di volere la pace”

I negoziati fra Ucraina e Russia sono “in salita nonostante le aperture del presidente ucraino Zelensky sulla Nato e le questione territoriali di Donbass e Crimea, ma Putin non sta dimostrando di volere la pace“. Lo afferma il ministro degli Ester italiano, Luigi Di Maio, nel corso di un incontro con i media durante la sua visita in Moldavia. “Noi continueremo a parlare con i più importanti attori internazionali, uno di questi siamo noi come Ue, ma anche con gli Stati Uniti – ha proseguito – Allo stesso tempo continueremo a parlare con Turchia, Cina, Israele perché sono Paesi che possono avere un ruolo importante come attori terzi per raggiungere una mediazione“.

Non ci fermeremo con le sanzioni contro l’economia di Putin, finché Putin non si siederà al tavolo per un accordo di pace. Anche in queste ore abbiamo visto bombe su civili e ospedali – ha sottolineato Di MaioAbbiamo visto bombardamenti a 10 chilometri dal confine con l’Unione europea. Noi non cederemo alle provocazioni di Putin, noi continueremo a cercare una strada diplomatica. La nostra priorità deve andare sui cessate il fuoco locali, ma non in orario d’ufficio, di 8-9 ore, ma per un periodo consono per evacuare i civili. Potremmo arrivare in Europa a cinque milioni di cittadini ucraini rifugiati e ciò rappresenta la più grande crisi umanitaria che l’Europa abbia vissuto dalla seconda guerra mondiale. Ci sono anche italiani che sono ancora bloccati in alcune di queste città. Continueremo a lavorare per portarli via, ne abbiamo già salvati oltre 200“, ha concluso.