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Guerra Ucraina, Di Maio durissimo: “Putin non vuole la pace, è più preoccupato per la sua faccia che per i civili che stanno morendo”

luigi di maio camera di commercio reggio calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Luigi Di Maio fa il punto sulla guerra in Ucraina: il ministro degli Esteri italiano esprime parole dure nei confronti di Putin e parla di un cessate il fuoco come via più percorribile rispetto a un vero accordo di pace

Solo Putin può fermare la guerra. L’Europa deve spingere per il cessate il fuoco e l’accordo di pace è la via maestra. Stiamo lavorando con la comunità internazionale per fare pressioni su Putin per fermare la guerra“, per “accordi di pace ci vorrà troppo tempo, possiamo lavorare solo ad un cessate il fuoco per garantire l’evacuazione dei civili e i corridoi umanitari, senza i corridoi umanitari condanniamo a morte i civili ucraini“. È quanto dichiarato da Luigi Di Maio, ministro degli Esteri italiano, intervistato ai microfoni di “Sky Tg 24”.

Di Maio ha speso parole dure nei confronti di Putin affermando che il leader russo: “da tempo voleva invadere l’Ucraina, ha aspettato la fine delle Olimpiadi invernali. Penso che Putin sia molto più preoccupato della sua faccia che delle vite dei civili che stanno morendo. Deve volere la pace. La situazione è pericolosamente fuori controllo“. Il titolare della Farnesina ha poi aggiunto che la telefonata fra il presidente USA Joe Biden e l’omologo cinese Xi Jinping, avvenuta nel pomeriggio odierno, sicuramente “non farà piacere a Putin, convinto di avere dalla sua parte la Cina. Bene ha fatto Biden a spiegare a Pechino i rischi della guerra“.

Per quanto riguarda l’Italia, “Mario Draghi sente continuamente Olaf Scholz ed Emmanuel Macron, si coordinano regolarmente su tutte le iniziative in sede Ue e Nato. L’Italia è su tutti i tavoli e sta dando un contributo su tutti i fronti“, ha dichiarato il ministro degli Esteri spiegando come i rapporti dell’Italia e dell’Europa intera con la Russia si siano incrinati: “nonostante tutta la comunità internazionale stia provando a dire a Putin di fermarsi, lui non si ferma. Dopo tutto quello che sta succedendo, chi immagina che tutto possa tornare come prima si illude. I rapporti politici tra Russia e resto del mondo stanno cambiando profondamente. L’Italia ha sottoscritto la richiesta alla Corte penale internazionale di verificare crimini di guerra in Ucraina. Vedendo bombardamenti su ospedali, teatri e infrastrutture civili ci si deve interrogare sui crimini di guerra e ci sono le sedi competenti, dove ci siamo già mossi“.

In merito alla questione energetica, infine, Di Maio ha dichiarato: “l’intera comunità internazionale sta isolando la Russia”, ribandendo poi l’importanza di “un fondo compensativo sull’energia, a livello europeo, che eviti gli effetti del caro energia, per evitare che questa guerra impatti sui cittadini dell’Ue. Dobbiamo continuare con lo spirito di solidarietà europeo che abbiamo sempre sostenuto per quanto riguarda i rifugiati, ma anche per quanto riguarda i cittadini europei“.