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Gran Camposanto a Messina: revocate le concessioni cimiteriali di alcune celle del Muro a Colombaia

cimitero monumentale messina Porta Maggiore - Entrata principale

Gran Camposanto a Messina: revocate con Decreto del Commissario Straordinario le concessioni cimiteriali di alcune celle del Muro a Colombaia

Con Decreto Commissariale n. 9 di oggi, lunedì 7 marzo 2022, sono state revocate ai sensi dell’art. 92 del D.P.R. 285/1990 e s.m.i. ed ai sensi dell’art. 62 del Regolamento di Polizia Mortuaria e dei Servizi Funerari della Città di Messina le concessioni delle celle identificate nel Muro a Colombaia “A” a sx nella fila 1 dal n° 1 al n° 60 e nella fila 2 dal n° 61 al n° 120. Il Commissario Straordinario Leonardo Santoro nel prendere atto del verbale di accertamento dell’ASP trasmesso al Comune di Messina lo scorso 11 febbraio, dal quale risulta che nel deposito del Gran Camposanto sono contenute al momento 435 salme, con un valore prossimo al livello di saturazione; considerato altresì, che a causa dell’epidemia COV1D-19 nel triennio 2019-2021 si è registrato un elevato numero di decessi; rilevato poi che risulta una grave situazione di insufficienza di posti per la tumulazione nel Cimitero monumentale rispetto al fabbisogno e che non è possibile provvedere tempestivamente all’ampliamento o alla costruzione di nuovi loculi come da Deliberazione della G.C. n° 108/2022. “Considerato il prevalente interesse pubblico al fine di mitigare la possibilità di generare un problema igienico sanitario al Gran Camposanto – ha detto il Commissario Santoro – causato dall’impossibilità di tumulare le salme presenti al deposito, si  è reso necessario provvedere ad una azione di reperimento di celle all’interno del Gran Camposanto. Pertanto, considerato che nel Muro denominato Colombaia ‘A’, relativamente alla parte sinistra, sussistono 120 celle con defunti tumulati da ben oltre 50 anni per far fronte alla grave emergenza riscontrata di quasi 500 salme in attesa di tumulazione – ha concluso il Commissario Straordinario – sono state revocate le relative concessioni cimiteriali”.