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Prezzo carburante alle stelle, la proposta di Forza Italia: “si applichi con urgenza il taglio delle accise”

carburante

Le 19 accise sui carburanti esistenti, accumulate nel corso degli anni, fanno lievitare il prezzo di circa €0,41 al litro

Il governo, a fronte dell’aumento dei prezzi dei carburanti “che ha già generato diversi fenomeni economico sociali quali la riduzione dei volumi di traffico fino al 40%, il fermo dei pescherecci italiani, l’annunciato sciopero dell’autotrasporto” applichi “il meccanismo di riduzione delle accise previsto dalla legge Finanziaria 2008, emanando con urgenza il decreto, che non comporta riduzioni di gettito per la finanza pubblica”. E’ quanto si legge nella nota di Forza Italia. Il primo firmatario, il presidente dei deputati azzurri, Paolo Barelli, e il capogruppo in Commissione attività produttive e relatore del decreto energia, Luca Squeri, in un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro dell’economia e finanze, al ministro della transizione energetica e al ministro dello sviluppo economica.

“In queste ore – si legge nell’atto ispettivo – , anche a fronte di un significativo rallentamento del petrolio, il prezzo della benzina e del gasolio sono aumentati. Ogni qual volta i prezzi dei carburanti salgono sensibilmente riesplode la polemica sulla pesante tassazione che grava su di essi, l’accise e l’Iva. Le 19 accise sui carburanti esistenti – continua – si sono stratificate nel corso dei decenni sotto forma di sovraimposte per sopperire a talune emergenze (dalla guerra d’Etiopia ai terremoti). La somma ammonta a circa 0,41 euro (per litro), a cui si deve aggiungere l’imposta di fabbricazione sui carburanti, che porta il totale finale dell’accisa a 0,7284 euro/litro per la benzina e 0,6174 euro/litro per il diesel”. Forza Italia sottolinea che: “con la legge finanziaria per il 2008, a fronte di analoga situazione fu emanata una disposizione, tuttora vigente (articolo 1 commi 290-290), che consentiva ridurre le accise a fronte delle maggiori entrate Iva derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale del petrolio greggio, se questo avesse superato un determinato valore di riferimento. Dalle valutazioni disponibili, utilizzando tale meccanismo è ipotizzabile una riduzione delle accise intorno ai 20 centesimi per litro. Diversi Paesi europei – conclude – hanno già provveduto a tagliare le accise, senza incorrere nei problemi relativi alle imposte armonizzate”.

Salvini: “priorità bloccare Iva e accise su carburanti, luce e gas”

“Tutti i soldi che servono per salvare famiglie e imprese”. Con queste parole il segretario della Lega Matteo Salvini risponde alla domanda di Affaritaliani.it sul nuovo scostamento di bilancio chiesto dal Carroccio e di quanti miliardi dovrebbe essere. “Priorità bloccare Iva e accise su carburanti, luce e gas, insieme ad una nuova e urgente Pace Fiscale per bloccare cartelle esattoriali, scadenze e pignoramenti”, conclude Salvini.

Benzina, Assoutenti: “aumenti anche per metano (+121%) e Gpl (+34%). Serve un decreto urgente del governo”

L’escalation senza sosta dei carburanti non riguarda solo benzina e gasolio, ma coinvolge milioni di italiani che hanno optato per auto alimentate a Metano o a Gpl. Lo denuncia oggi Assoutenti, che ha elaborato il peso dei rincari alla pompa sulle tasche degli automobilisti. “Oggi il Gpl costa in media 0,882 euro al litro, contro 0,658 euro di un anno fa – spiega il presidente Furio Truzzi. Il metano è passato invece da 0,974 euro/kg di marzo 2021 agli attuali 2,160 euro/kg. Questo significa che il Gpl è rincarato del +34% in un anno, con un pieno che costa oggi quasi 9 euro in più. Ancora peggio il Metano, che in un solo anno aumenta del 121,7% con una maggiore spesa di 16,6 euro a pieno”. “Rincari alla pompa che, specie per il metano, risentono delle pesanti tensioni nelle quotazioni del gas e vanificano del tutto i vantaggi economici per chi ha scelto tale tipologia di alimentazione per la propria vettura – prosegue Truzzi – . Come noto infatti il metano impone costi di manutenzione delle auto sensibilmente più elevati rispetto ai veicoli tradizionali, costi che vanno ad aggiungersi a listini alla pompa più che raddoppiati rispetto allo scorso anno”. “Vogliamo che il Governo emani un decreto urgente prima di lunedì, teso a scongiurare il blocco dei trasporti in tutta Italia e finalizzato a sterilizzare l’Iva sui carburanti e ridurre le accise”, conclude il presidente di Assoutenti.