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Formula 1, il Gp dell’Arabia Saudita si disputerà: arriva l’ok nonostante il missile lanciato dai ribelli vicino al circuito di Jeddah

Charles Leclerc Foto di Ali Haider / Ansa

Il Gp dell’Arabia Saudita si disputerà regolarmente: arriva l’ok con un comunicato ufficiale, dopo le discussioni con i piloti (non convinti di correre) andate avanti fino a tarda notte. Ieri un missile dei ribelli yemeniti era finito a 20 km dal circuito

La Formula 1 non si lascia intimorire. Dopo ore di discussioni serrate con piloti e scuderie, la federazione ha deciso di proseguire nel weekend del Gp dell’Arabia Saudita, consapevole che sicurezza e incolumità di tutte le parti in causa siano pienamente garantite. Nella giornata di ieri, un missile scagliato dai ribelli yemeniti ha colpito uno stabilimento petrolifero dell’azienda Aramco, situato a 20 km dal circuito. Una colonna di fumo e fiamme si è levata verso il cielo poco prima dell’inizio delle seconde prove libere mettendo in apprensione il Circus. Nella notte tutte le rassicurazioni del caso, con i piloti alquanto contrariati all’idea di correre. Alla fine si correrà regolarmente.

La Formula 1 ha pubblicato un comunicato nel quale si legge: “Formula 1 e FIA possono confermare che in seguito alle discussioni con tutti i team e i piloti, il Gp di F1 dell’Arabia Saudita del 2022 si correrà regolarmente come da programma. Successivamente all’ampiamente documentato incidente che ha avuto luogo a Jeddah venerdì, ci sono state lunghe discussioni fra tutti gli stakeholder, il governo dell’Arabia Saudita , le autorità e le agenzie di sicurezza ci hanno confermato completamente e dettagliatamente che l’evento è sicuro. È stato stabilito con tutti gli stakeholder di mantenere un chiaro e aperto dialogo durante l’evento e in futuro“.