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Il deputato calabrese Forciniti diserta l’intervento di Zelensky: “la guerra non è solo colpa di Putin”

Francesco Forciniti Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

Le parole del deputato calabrese Francesco Forciniti fuori da Montecitorio in merito al conflitto ucraino

Tra i parlamentari che hanno disertato l’intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di oggi in videocollegamento alla Camera c’è anche il deputato calabrese di Alternativa Francesco Forciniti, che ha spiegato ai giornalisti fuori da Montecitorio i motivi della sua assenza: “La mia presenza sarebbe stata inutile – ha affermato – perché non si poteva interloquire in alcun modo, non era prevista alcuna forma di dibattito parlamentare. Sono contrario all’invio di armi all’Ucraina, armi che non sappiamo neppure bene come e a chi saranno consegnate, non è un pacco Amazon”. “Noi condanniamo – ha proseguito – l’aggressione di Putin ma ci chiediamo in che modo alimentare le richieste guerrafondaie di un altro presidente che chiede armi e che chiede la no fly zone. Oggi non l’ha fatto? E per fortuna, forse si è reso conto che ha esagerato nelle precedenti uscite o ha anche capito che l’opinione pubblica in Italia è orientata in maniera leggermente diversa. Noi veramente pensiamo di poter sovvertire gli equilibri di questo conflitto mandando 4 baionette a Zelensky? Così non finisce la guerra ma si alimenta. La strada deve essere diplomatica“.

E su Putin: “Per me la guerra non è mai legittima e un’aggressione è sempre da condannare, ma non dimentichiamo che c’è la guerra da 8 anni in Donbass, che c’è stata una Unione Europea che ha dormito in tutto questo tempo, che c’è stato un colpo di stato in Ucraina, che c’è stata una destabilizzazione arrivata da 30 anni di espansionismo della Nato post guerra Fredda. Questo non giustifica Putin, ma di certo l’Unione Europea e l’Occidente non hanno fatto nulla per evitare che si arrivasse a questo punto”.