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Erosione Costiera, Imbalzano: “il Comune di Reggio e la Metrocity battano un colpo, le mareggiate non attendono le pelose attese della burocrazia”

Pasquale Imbalzano

Erosione Costiera, Imbalzano: “il Comune di Reggio e la Metrocity battano un colpo, le mareggiate non attendono le pelose attese della burocrazia”

“Troppo complessa e altrettanto drammatica è la situazione in cui vivono i residenti, gli operatori turistici e gli stabilimenti balneari che si affacciano sul litorale della zona sud della Città, individuati nella zona di Pellaro , Bocale I e II, ricomprendendosi la fascia costiera che si spinge fino a Lazzaro, Capo d’Armi e Riace Capo, per rimanere impassibili e distaccati di fronte all’inesorabile avanzare dell’erosione che sta mettendo a repentaglio non soltanto le abitazioni di tanti cittadini che hanno scelto quelle zone per dimorare , ma soprattutto i tanti operatori del settore balneare e turistico alberghiero che in vista della stagione estiva non intravedono prospettive favorevoli per la ripresa della loro attività economica”. E’ quanto afferma Pasquale Imbalzano, Coordinatore politico di “Coraggio Italia” del Capoluogo della Città Metropolitana, per anni Consigliere Comunale da sempre sostenitore di interventi risolutivi e non emergenziali per mitigare gli effetti dell’erosione costiera nelle località a sud della Citta dello stretto. “Benché queste località siano tra quelle che possiedono i più suggestivi arenili che il nostro territorio può esprimere in termini di bellezza naturale e paesaggistica, meta ogni estate di tanti visitatori reggini e non solo, tuttavia non sufficientemente valorizzato dalle istituzioni sotto il profilo turistico, non può essere accettata la fase di stallo che registriamo rispetto all’ineludibile programmazione e cantierizzazione delle azioni di difesa costiera, proprio adesso che le circostanze imporrebbero al Comune di Reggio e alla Città Metropolitana il dovere politico di intervenire sia per non far ricadere sulla stagione estiva i disagi tecnici della realizzazione delle opere, ma soprattutto per offrire una risposta efficace rispetto a eventi climatici e mareggiate degli ultimi giorni che stanno inesorabilmente distruggendo quella minima parte di arenile che era rimasta fruibile”, aggiunge Pasquale Imbalzano.

“In questo senso, già sul finire della scorsa estate i residenti di Bocale II promossero una giusta e condivisibile petizione/raccolta firme che vide il coinvolgimento di oltre 500 persone con la quale si chiese alle istituzioni locali (Comune di Reggio e Metrocity) di agire tempestivamente con interventi a carattere duraturo per la predisposizione di una efficace barriera frangiflutti con contestuale azione di ripascimento lungo la suggestiva costa che va da Pellaro a Riace Capo, passando per Bocale I e II , respingendo definitivamente la logica degli interventi tampone che nessun beneficio nel lungo periodo sono destinati a generare”, continua Pasquale Imbalzano. “Dunque, chiediamo agli Enti territoriali di Piazza Italia di sciogliere i lacci e lacciuoli che impediscono una forte, efficace e tempestiva azione di difesa costiera, che salvaguardi gli abitati dei quartieri e delle comunità a sud di Reggio, nonché le attività turistico balneari – si badi bene – già duramente compromesse dagli effetti devastanti della direttiva Bolkestein avuto riguardo alla revoca anticipata delle concessioni balneari al 2023, liberando l’enorme mole di risorse disponibili, ma che senza una comprensibile motivazione politico- amministrativa risultano ferme al palo per via di una burocrazia scevra dal contatto con i bisogni della comunità”, conclude Pasquale Imbalzano.