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Guerra in Ucraina: la donna incinta fotografata a Mariupol è morta insieme al suo bambino

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Cinque giorni fa l’immagine della donna in barella dopo che la Russia ha bombardato l’ospedale di maternità a Mariupol

Una donna incinta e il suo bambino sono morti dopo che gli aerei russi hanno bombardato l’ospedale di maternità a Mariupol dove avrebbe dovuto partorire. La notizia è data dalla fonte ucraina, Associated Press. Le immagini della donna portata d’urgenza su un’ambulanza con una barella avevano fatto il giro del mondo, testimoniando l’orrore dell’attacco sferrato alla parte più innocente di un popolo. Dopo il raid all’ospedale, che secondo i soldati russi era dismesso ed ospitava una sede militare del battaglione Azov, la donna è stata vista accarezzarsi il basso addome insanguinato, mentre i soccorritori l’hanno portata di corsa tra le macerie nella città assediata di Mariupol, con il viso impallidito che rispecchia lo shock per ciò che aveva appena subito.

I medici hanno capito sin da subito la gravità della situazione: il chirurgo Timur Marin ha trovato il bacino della donna schiacciato e l’anca staccata. I medici hanno fatto partorire la donna tramite taglio cesareo, ma il bambino non ha mostrato “alcun segno di vita”, ha detto il chirurgo. Poi si sono concentrati sulla madre. “Più di 30 minuti di rianimazione della madre non hanno prodotto risultati”, ha detto Marin sabato. “Sono morti entrambi”, la drammatica constatazione. Nel caos successivo all’attacco aereo di mercoledì, i medici non hanno avuto il tempo di ottenere il nome della donna prima che suo marito e suo padre venissero a portar via il corpo. Almeno qualcuno è venuto a recuperarla, hanno detto, così non è finita nelle fosse comuni scavate per i sempre più numerosi morti civili di Mariupol.