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Covid, anche i profughi ucraini potranno avere il Green Pass: vaccini e tamponi pronti all’hub di Termini

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Secondo i dati ufficiali, in Ucraina è protetto dal vaccino con doppia dose solo il 34,5% della popolazione

Vaccino anti-Covid, tamponi e Green pass: l’Italia si prepara ad accogliere i profughi ucraini prendendosi tutte le cautele sul fronte della pandemia. Con l’emanazione dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022, il Paese infatti si è messo a disposizione per la presa in carico sanitaria e umanitaria delle centinaia di migliaia di persone in fuga. Presso l’hub vaccinale Covid della stazione Termini di Roma tutto è pronto per accogliere chi scappa dalla guerra, per lo più donne e bambini. Secondo i dati ufficiali, infatti, in Ucraina è protetto dal vaccino con doppia dose solo il 34,5% della popolazione.

“Da stamane abbiamo messo a disposizione con accesso libero tutte le procedure, dai test antigenici ai vaccini al rilascio della certificazione verde e in più assegneremo a tutti il tesserino sanitario Stp-straniero temporaneamente presente, che consente di fruire dei servizi sanitari. L’intero territorio regionale è allertato per dare il proprio contributo, abbiamo messo a disposizione molti letti d’ospedale soprattutto per la pediatria, in terapia intensiva anche neonatale, per supportare eventuali emergenze sempre nell’ambito del sistema di protezione civile”. E’ quanto ha affermato l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato.

“Il primo piccolo – poco più di un anno di vita – portato dai genitori approdati da parenti a L’Aquila è stato già preso in carico dall’ospedale Bambino Gesù ma c’è anche la disponibilità del servizio sanitario del Lazio a operare con propri team di medici nelle aree di confine con l’Ucraina per valutazioni cliniche in loco che consentano subito di “smistare” gli eventuali pazienti – prosegue l’assessore laziale – . Che in Italia una volta ricevuta la tessera Stp potranno proseguire terapie già avviate o essere assistiti da medici di famiglia e pediatri. Ma è anche stato creato un indirizzo di posta elettronica dedicato (pediatri.ucraina@gmail.com) dove i pediatri interessati a offrire assistenza sanitaria gratuita ai bambini ucraini potranno comunicarlo”.

Nell’hub di Termini è previsto un team minimo con un medico della Asl che ha le credenziali per refertare i vaccini e l’esito dei tamponi antigenici, due amministrativi per il rilascio della tessera Stp che consente ai profughi di accedere a tutte le prestazioni della sanità pubblica italiana e due mediatrici linguistiche e culturali ucraine. Sarà offerto anche supporto psicologico per coloro che ne avranno bisogno. Intanto, se nella fuga dalla guerra ovviamente mascherine e cautele sanitarie sono necessariamente state archiviate, all’arrivo in Italia il check è d’obbligo, anche ai fini del Green pass. Chi si sia già vaccinato dovrà esibirne certificazione e in ogni caso riceverà la validazione necessaria per ottenere il Certificato verde – i moduli sono stati tradotti in ucraino – solo se potrà comprovare di aver già avuto il Covid o se avrà ricevuto uno dei cinque sieri autorizzati dall’Agenzia europea del farmaco e quindi dalla nostra Aifa. Ovviamente, tutti potranno vaccinarsi o sottoporsi a tampone solo su base volontaria.