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Reggio Calabria, Cordova (GN): “viviamo in un paese dove chi ha deciso di non vaccinarsi quasi dovrebbe vergognarsi, spero che la nostra nazione ritorni ai fasti di un tempo”

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Unità d’Italia, Cordova (GN Reggio Calabria): “viviamo in un paese dove chi ha deciso di non vaccinarsi quasi dovrebbe vergognarsi e chi decide di veder con occhio critico e talvolta malizioso le norme statali viene definito complottista”

“Si celebra oggi in maniera del tutto ipocrita, l’anniversario dell’Unità d’Italia. Purtroppo viviamo in un paese dove abbiamo accantonato i valori ed il nostro essere Italiani uniti, per dare spazio a profondi egoismi suscitati da un odio verso il prossimo alimentato da mancanza di conoscenza e preparazione”. E’ quanto scrive in una nota Bernardino Cordova, Presidente del circolo “G.Almirante” GN Reggio Calabria. “Viviamo in un paese dove viene alimentato sempre di più un sentimento d’odio verso il prossimo, dove chi ha deciso di non vaccinarsi quasi dovrebbe vergognarsi, e chi decide di veder con occhio critico e talvolta malizioso le norme statali viene definito complottista. Viviamo in un paese dove si cerca di emarginare chiunque abbia un’idea differente rispetto alla massa, dove chi porta avanti la sua libertà individuale non è degno di poter consumare un caffè al bancone, figuriamoci una cena all’interno di un ristorante. Esistono delle regole che lungi da me tradire, ma accanto alle regole di pari passo cammina il buon senso che è frutto di tre cose : Intelligenza, cultura e civiltà. Bisognerebbe unire e non disgregare, bisognerebbe amare e non odiare, ma soprattutto bisognerebbe ascoltare e non giudicare. Cara amata Italia, l’augurio più grande che posso farti è quello di ritornare alla luce di un tempo, di tornare sana e forte come una volta, ma soprattutto di ritornare a vivere! (senza codici e senza tavolozze di colori) ‘Su questa Patria giura, e farai giurare ai tuoi fratelli, quando avranno l’età per ben comprendere, che sarete sempre, ovunque e prima di tutto italiani!’ Viva l’Italia degli italiani liberi ed uniti”, conclude Cordova.