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Gas, si valuta accisa mobile sui carburanti. Cingolani: “non è possibile che si paghi cinque volte più del 2021”

Ministro Roberto Cingolani Foto di Giuseppe Lami / Ansa

Il Governo valuta l’accisa mobile sui carburanti, per frenare il caro energia: le parole del Ministro Cingolani

Si sta tenendo in questo momento in Aula al Senato l’informativa del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani. Quest’ultimo ha parlato dei recenti rincari su caro energia e carburante e sulle misure che il Governo attuerà per frenarli. “Se per stoccare 10 miliardi di metri cubi di gas mi servivano 15 miliardi di euro un anno fa di questi tempi quando il gas era a un po’ meno di 30 centesimi al metro cubo, il costo mi avrebbe richiesto un anticipo di 3 miliardi. A parità di tutto non è giustificato che lo stoccaggio da 3 miliardi di anticipo arrivi a 15 miliardi, questa è stata la mia affermazione un po’ dura, forse non mi sono espresso con termini giuridicamente corretti, ma non è possibile che mi costi cinque volte di più se la materia è la stessa”, ha detto il Ministro.

“L’Europa – ha proseguito – sta continuando a acquistare gas dalla Russia, che porta a pagamenti di circa un miliardo di euro al giorno. In un momento come questo ha un’implicazione oltre il settore energetico. E’ una riflessione importante in questo momento. Sarebbe una grande notizia – ha rivelato – un price cap a livello europeo temporaneo sulle transazioni di gas naturale all’ingrosso e il disaccoppiamento dei prezzi di vendita dell’energia prodotta da tecnologie rinnovabili elettriche rispetto a quelli del parco termoelettrico, mediante opportuna revisione delle regole di market design”.

Poi il Ministro ha riferito le possibili misure del Governo, che sta valutando l’ipotesi di praticare un’accisa mobile sui carburanti. Sui costi “c’è un problema di un incremento dei costi del Brent” e un problema del costo del gas e dell’energia che serve nelle raffinerie a trasformare “che impatta sul costo finale”. Il ministro ha aggiunto che c’è “una diminuzione della disponibilità del dieselmentre non c’è alcun problema per la benzina. “Stiamo valutando, al fine di contenere l’impatto sui consumatori finali degli aumenti di benzina e diesel, l’ipotesi di praticare sui carburanti una accisa mobile. Siccome c’è stato maggior gettito Iva dovuto al fatto che la base è aumentata, il maggior gettito Iva potrebbe essere utilizzato per ridurre l’accisa corrispondentemente e avere una riduzione di prezzo alla pompa. Sappiamo benissimo che operare sui carburanti da trazione è molto complesso e avete visto che siamo intorno a 2,3 euro a litro in questi giorni e a dicembre 2021 eravamo intorno a 1,7 quindi questo è il combinato di una questione di mercato di come sono messi i prezzi del barile, un po’ di carenza di diesel e il costo in crescendo, esagerato, del gas e dell’energia che serve ai processi industriali”.