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Caro carburante e bollette, manifestazione a Piazza Italia a Reggio Calabria: “si sta giocando sulla pelle dei cittadini” | FOTO

protesta contro caro carburante piazza italia (3) Foto di StrettoWeb

Reggio Calabria, a Piazza Italia manifestazione contro il caro benzina e bollette: “ciò che ci lascia sgomenti di fronte a questo disastro è l’atteggiamento del governo”

Si sta svolgendo a Piazza Italia a Reggio Calabria una manifestazione contro il caro carburante e bollette. All’iniziativa hanno aderito varie realtà partitiche e associative: demA, de Magistris Presidente, Partito Comunista dei Lavoratori, Nuvola Rossa, Potere al Popolo, Calabria Resistente e Solidale e Movimento per la Rinascita del P.C.I. Gli organizzatori sottolineano che “l’aumento del prezzo di carburante, bollette e gas sta comportando una sempre maggiore sofferenza in chi ha patito e patisce gli effetti della crisi permanente. Ciò che ci lascia sgomenti di fronte a questo disastro, è l’atteggiamento del governo presieduto da Mario Draghi e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani. Per quanto riguarda il gas, nulla è stato fatto dal governo e dalle forze politiche che lo compongono per fermare l’oculata speculazione che ha permesso di lievitare il prezzo del gas dai 30 centesimi di acquisto per le società di distribuzione, all’oltre 1 euro di vendita alle famiglie. Chi sta giocando sulla pelle delle cittadine e dei cittadini, col beneplacito di tutta l’élite nostrana e mondiale, si stima abbia incrementato i propri profitti di 4 miliardi di euro solo l’anno scorso, con una previsione di circa 14 miliardi entro la fine del 2022. L’Italia è uno dei paesi con le accise più alte sulla benzina: 0,73 euro al litro (escludendo l’IVA al 22%) sul totale del costo. È doveroso, in un simile momento di crisi, mettere mano a questi esorbitanti ed onestamente ormai insensati prezzi, che racchiudono costi riguardanti principalmente guerre (più o meno lontane), obbligandoci anche a riflettere su chi effettivamente ricadano i costi dei conflitti”, concludono.