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Calabria, problema precariato dei Tirocinanti: il Comitato Identità ed Azione incontra le istituzioni regionali

Presentazione comitato “identita’ e azione tirocinanti calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

L’esito dell’incontro tra il Comitato “Identità e Azione Tirocinanti Calabria” e le istituzioni regionali

Il 9 marzo scorso i rappresentanti del Comitato Identità ed Azione hanno incontrato, presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, la Vice Presidente della Giunta Regionale Professoressa Princi ed il Direttore Generale del Dipartimento Lavoro e Welfare Dott. Cosentino. L’incontro è stato l’occasione per discutere e confrontarsi sulle tematiche relative alla fine del precariato per tutti i Tirocinanti Calabresi“E’ stata riconosciuta l’emergenza sociale rappresentata dalle migliaia di lavoratori ex mobilità in deroga – si legge nel comunicato – . Il Comitato, nel ringraziare l’attività svolta dalla Giunta Regionale nei primi mesi di Governo, ha avuto rassicurazioni sul massimo impegno della politica e dell’amministrazione Regionale per risolvere l’annoso problema dei lavoratori che ancora oggi non hanno un futuro certo sulla loro stabilizzazione”.

“Ciò che è emerso principalmente nell’incontro è stata la volontà e la disponibilità ad avere incontri periodici con i Tirocinanti al fine di poter monitorare costantemente le azioni intraprese e le attività svolte in sede politica per la risoluzione del problema Tirocinanti. Il Comitato, augurando, al Presidente Occhiuto ed a tutta la Giunta Regionale buon lavoro, li esorta a trovare le giuste interlocuzioni a livello nazionale al fine di far emanare una legge deroga che riconosca la dignità di lavoratori agli oltre 5000 suoi corregionali che si sono meritati sul campo, con il loro impegno ed abnegazione, un contratto di lavoro stabile. Il Comitato Identità ed Azione, da parte sua, continuerà la sua attività di sollecitazione della Giunta Regionale nel rispetto dei propri ruoli, anche grazie alla disponibilità espressa, fino a quando non si vedrà la luce in fondo al tunnel”, conclude la nota.