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Aumento prezzo carburanti, Calenda duro: “dl energia errore clamoroso del governo, influirà al 10%”

Carlo Calenda a Reggio Calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Carlo Calenda critica la scelta del governo sul decreto legge energia: una misura sbagliata e troppo debole secondo il segretario di Azione

Il decreto legge sull’energia che il governo ha approvato, sarebbe una manovra troppo debole, in grado di incidere appena per il 10% sui prezzi dei carburanti: “un errore clamoroso da parte del governo”. È quanto afferma Carlo Calenda ai microfoni di “Sky Tg24”.

Le aziende stanno facendo 40 miliardi di extra utili e il governo ha messo in atto una mossa debolissima perchè incide solo per il 10%. – ha dichiarato il segretario di AzioneSi sta bloccando la filiera della logistica e del trasporto e il governo ha fatto una manovra troppo debole, un errore clamoroso perchè se non buttiamo giù il prezzo benzina intorno a 1,75 centesimi al litro questo costa 1 miliardo alle imprese e avremo dei danni sociali ed economici se non si interviene subito. Si poteva fare di più e Confindustria ha dimostrato di non voler tutelare migliaia di Pmi e non solo grandi aziende produttrici di energia: questo è un grosso problema“.