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Elezioni Comunali a Messina, Amata (Fdi): “candidato sindaco non sia un anti-De Luca, ma figura che vive la città”

Palazzo Zanca Messina Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Le considerazioni di Elvira Amata, capogruppo Ars di Fratelli d’Italia: il partito di Giorgia Meloin non ha ancora avanzato il nome del candidato sindaco alle Comunali di Messina

“Sono dell’idea che il nostro unico obiettivo deve essere quello di governare Messina a testa alta, con il miglior candidato non il candidato anti-De Luca. Messina è la mia città dobbiamo scegliere il migliore, quello all’altezza del compito. Una persona che vive la città, che la incontri se passeggi nel Viale o se sei a Bisconte, che conosca i quartieri e i villaggi”. E’ quanto afferma Elvira Amata, capogruppo Ars di Fratelli d’Italia, in un’intervista pubblicata su LaSicilia. Amata è stata la prima, un mese fa, a lanciare l’appello agli alleati per iniziare a discutere. Oggi, dopo una serie di incontri più o meno ufficiali per una decisione che ancora non è chiara del tutto, ribadisce un concetto deciso: “i nomi non devono fare il percorso dall’alto verso il basso ma viceversa”.

“Io non entro nel merito dei nomi finora usciti che ritengo tutti ottimi – prosegue il deputato regionale – ma voglio parlare di metodo. Sul nome di un candidato sindaco ci deve anche essere quel sentire comune. Appartiene alla città non ai tavoli. Devi capire il sentire dei cittadini, dei consiglieri comunali e di circoscrizione che dovranno poi spendersi per lui nel territorio. Se vado al bar a prendermi un caffè il nome di quel candidato lo devono conoscere. Possono essere favorevoli o contrari ma deve essere qualcuno che in questa città venga avvertito come uno di noi non come un corpo estraneo. Quando mi si dice puntiamo ad una candidatura civica io sono d’accordo. Però ricordo a tutti che le candidature civiche nascono appunto in città, dai movimenti civici. Non nascono nei tavoli dei partiti. Franco Provvidenti è stata una candidatura civica, nata e sostenuta dai movimenti. Renato Accorinti è stata una candidatura civica”“Il candidato civico – afferma ancora Amata – nasce attorno ad un movimento in cui la gente si riconosce e non il contrario. Io penso che se riusciremo a trovare il candidato migliore, pronto a metterci la faccia allora il tempo lo recuperiamo. Tutti noi stiamo lavorando alle liste, non è vero che stiamo perdendo tempo. Non dimentichiamo che Messina non è sganciata da logiche regionali ed è giusto che se ne parli tutti insieme in un clima di condivisione”.

Centrodestra, nuovo vertice previsto giovedì

Il tavolo di centrodestra tornerà a riunirsi giovedì pomeriggio. Intanto il centrosinistra potrebbe aver individuato il nome del candidato sindaco di Messina, sebbene anche in questo caso ci sono diverse idee divergenti che devono trovare una soluzione. L’idea del campo largo è stata scartata, ma ci sono ancora forti tentazioni che mirano a individuare una figura che possa piacere anche sull’altro versante (sia al primo che al secondo turno). Non si possono escludere quindi divisioni sia nell’una che nell’altra coalizione con movimenti e addii. Restando nel centrodestra il nome di Maurizio Croce, proposto da Beppe Picciolo e Luigi Genovese (con il benestare di Miccichè e di Musumeci) ha incontrato gli stop della Lega con Antonino Minardo che ha lanciato il nome di Nino Germanà e di Fratelli d’Italia che però al momento non ha ufficializzato alcuna indicazione. “Ripeto – conclude Elvira Amata – è ascoltando quel che dice la gente che possiamo decidere, non restando chiusi in una stanza”.