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A Reggio Calabria la presentazione dell’ultima fatica letteraria di Pina De Felice

Nell’ambito degli “Incontri con l’Autore” promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca Pietro De Nava e con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, sarà presentata al pubblico l’ultima fatica letteraria di Pina De Felice, la “Ragazza di Palmi”

Nell’ambito degli “Inconri con l’Autore” promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos, congiuntamente con la Biblioteca Pietro De Nava e con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, sarà presentata al pubblico l’ultima fatica letteraria di Pina De Felice, edita da Città del Sole, la “Ragazza di Palmi”, che arricchisce il novero delle opere dell’artista confermando indiscutibilmente la sua già ben nota padronanza delle strutture compositive e dei mezzi espressivi. Nata a Palmi dove ha frequentato il Liceo Classico la De Felice si è laureata in Scienze Biologiche ed è stata docente di Scienze matematiche. Dal 1970 vive a Reggio Calabria, città che ama e che le ha dato la possibilità di relazioni positive sia in campo lavorativo che in quello culturale. È responsabile poesia dell’Associazione Anassilaos. Ha pubblicato sei libri di poesie, quattro in lingua: “Nei miei silenzi”, “All’ombra della luna”, “Voglia di poesia” con Città del Sole e recentemente Entrando dal mare per Falzea Editore e due in vernacolo palmese “Se Abbrisci” e “‘A Lumera”. Ha pubblicato in prosa, in dialetto reggino con Città del Sole “I stori i ‘na riggitana”, racconti di vita della pittrice Nenè Arcidiaco Borrello. Nella raccolta di racconti l’Autrice – scrive Francesca Neri nella sua nota critica – abbandona il ricorso alla densità icastica del verso a favore della dilatazione meditativa affidata alla narrazione in prosa, a “racconti” che tuttavia trovano la propria unitarietà nella rievocazione di “Pinuzza, la bambina nata sotto le bombe del ‘43”. Ella sa bene, infatti, di dialogare col ricordo, seguendo un andamento bidirezionale che va, ovviamente, dal presente al passato, ma che segue anche la direzione opposta, sicché, se la Pina di oggi rievoca con piena consapevolezza quella di ieri, è pur vero che quest’ultima, annullando quasi la distanza temporale, indica alla Pina matura in quale misura e in qual maniera l’infanzia e le fasi più verdi della vita l’abbiano segnata contribuendo a fare di lei la donna che è oggi. Perché noi siamo anche il nostro vissuto. Da parte sua Franco Araniti, autore della prefazione, ha evidenziato come la raccolta sia un atto d’amore verso i luoghi, le persone e le cose, trattati con delicatezza, come a voler evitare che si possano equivocare rimpianti che l’autrice non ha, né vuole avere. A presentare il volume sarà la Prof.ssa Francesca Neri, che ha curato la nota critica, mentre la lettura dei brani più significativi è affidata a Marilù Laface e a Daniela Scuncia.