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Vaccini, fonti di Governo: “accordo in Cabina di Regia sull’obbligo per gli over 50 anche per chi non lavora”

Mario Draghi Foto di Riccardo Antimiani / Ansa

Vaccini, accordo in Cabina di Regia per l’obbligo per gli over 50

Accordo in Cabina di Regia per l’obbligo di vaccino per gli over 50. E’ quanto riferiscono fonti presenti all’incontro all’Adnkronos. Nello specifico, durante la riunione, si sarebbe parlato di estensione del green pass rafforzato -in possesso di vaccinati e guariti- sul posto di lavoro per gli over 50, obbligo di vaccini, invece, per quanti, superati i 50 anni, non hanno alcuna occupazione.

Tra le ipotesi ci sarebbero anche ampliamento dell’utilizzo dello smart working e scuole riaperte regolamente. Sono queste le comunicazioni arrivate alle Regioni dal governo dopo la riunione della cabina di regia sulle misure anti-Covid. Alle 17,30 e’ prevista la riunione del Consiglio dei ministri.

Obbligo vaccinale, Draghi in Cabina di Regia: “over 50 è la fascia più vulnerabile, evitare peso sugli ospedali”

Super Green pass per gli over 50 sul posto di lavoro. Ma chi è senza occupazione, superata la soglia dei 50, dovrà comunque vaccinarsi o essere guarito dal Covid: dunque, se no vax e disoccupato non la farà comunque franca. La proposta, caldeggiata da Mario Draghi in cabina di regia -riferiscono all’Adnkronos fonti presenti all’incontro – è arrivata alla luce delle riflessioni dei tecnici del Cts, Silvio Brusaferro e Franco Locatelli, presenti alla riunione. Sarebbero proprio gli over 50, il ragionamento, quelli più a rischio di finire in ospedale per via del Covid. E all’esponente del M5S, Fabiana Dadone, che invitava a non intervenire con un obbligo, il presidente del Consiglio avrebbe spiegato che la fascia over 50 “è quella più vulnerabile dai dati a nostra disposizione, dunque bisogna intervenire per evitare il peso sugli ospedali”, e non mandare in affanno il Ssn.

Coronavirus, fonti Lega: “no a obbligo vaccinale indiscriminato. Maggioranza assoluta ricoveri in terapia intensiva è over 65”

La Lega è contraria all’obbligo vaccinale indiscriminato e propone di utilizzare criteri scientifici e non ideologici: la maggioranza assoluta dei ricoveri in terapia intensiva riguarda persone al di sopra dei 65 anni. E’ quanto riferiscono fonti della Lega, a proposito della discussione nella cabina di regia sulle decisioni attese dal Consiglio dei ministri convocato per le 17.30.