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Super Green Pass per i calciatori dal 10 gennaio, lo sfogo di Sansone: “i diritti umani non contano un cazzo e non c’è libertà di scelta”

Nicola Sansone Foto di Giorgio Benvenuti / Ansa

Nicola Sansone si sfoga sui social: diritti umani e libertà di scelta negata secondo le parole dell’esterno del Bologna. Si riferisce al Super Green Pass obbligatorio per i calciatori dal 10 gennaio?

La risalita dei contagi avvenuta in Italia negli ultimi giorni ha imposto alcune modifiche più restrittive al regolamento imposto anche agli atleti. A partire dal 10 gennaio infatti, sarà obbligatorio il Super Green Pass anche per gli atleti di “sport di squadra all’aperto”, dunque anche per i calciatori di qualsiasi livello. In Serie A solo il 2% circa dei calciatori presenti nelle 20 rose delle squadre non è vaccinato: dal 10 gennaio, se non risulteranno in possesso della certificazione verde rafforzata (dunque vaccinati o guariti da meno di 6 mesi), non potranno scendere in campo. Possibile dunque leggere in quest’ottica lo sfogo di Nicola Sansone, esterno offensivo del Bologna, che sui social ha pubblicato uno sfogo molto duro nel quale si legge: “viviamo in un mondo di merda dove i diritti umani non contano un cazzo!!! Non esiste più la libertà di scelta!!!“. Il calciatore non ha motivato la natura delle sue parole, ma secondo quanto ipotizzato da diversi media potrebbe rientrare fra quella 30ina di calciatori ancora non vaccinati che adesso si sentono con le spalle al muro, costretti a scegliere se continuare a giocare oppure vaccinarsi, evidentemente, contro la propria volontà.