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Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica siciliano fa il “bis”

Foto di Paolo Giandotti / Ansa

Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica siciliano fa il “bis” dopo una settimana di caos tra i partiti, incapaci di trovare dei nomi alternativi a causa di veti incrociati

All’ottava votazione habemus il presidente della Repubblica. Dopo 6 giorni di ordinaria follia, con i vari partiti incapaci di trovare un nome capace di arrivare alla quota di 505 voti, i vari leader, bloccati da veti e contro veti, hanno deciso di “rinculare” chiedendo all’80enne Sergio Mattarella di fare un nuovo settennato. Niente contro il Capo dello Stato, ci mancherebbe, ha fatto bene il proprio lavoro, ha rispettato la Costituzione ed è stato un punto di riferimento per gli italiani in momenti difficili come la pandemia ma la politica italiana aveva la possibilità di far riposare, come tra l’altro aveva chiesto nei mesi precedenti, il presidente Mattarella.

Parliamoci chiaro: preso atto dello stallo, Mattarella è stato costretto a dire “sì” ad un secondo mandato seppur era già bello e fatto il trasloco dal Quirinale alla casa privata di Roma.

Tutti contenti? Sicuramente sì. Il Governo è salvo (almeno per ora) e tutto resterà come prima a meno di sorprese nei prossimi giorni, con Mario Draghi, presidente del Consiglio per i prossimi 12 mesi e “poltrona” mantenuta per tanti deputati e senatori che, con la decurtazione dei seggi, non torneranno in Parlamento.

Le coalizioni? Non esistono. Il Centro/Destra è imploso con Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia in rotta con la Lega e Salvini. Stesso discorso per Forza Italia, partito debole che paga l’assenza di Silvio Berlusconi. Se Sparta piange, Atene non ride. L’alleanza tra Pd e M5S è debole, come debole è stata la posizione per il Colle: zero proposte, difesa ad oltranza, no a tutti i nomi tranne Mattarella, proposto 7 anni prima da Matteo Renzi, allora segretario Dem. Mentre nasce un’area di centro che può contare su tanti parlamentari: Italia Viva, Coraggio Italia, Noi con l’Italia, Azione, con una legge elettorale diversa, potranno essere decisivi nei successivi governi.

Da parte nostra un in bocca al lupo al Presidente Mattarella, avrà tanto ma tanto lavoro, in un quadro a dir poco desolante.

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