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Scuola, Coraggio Italia: “norme e raccomandazioni difficilmente applicabili, governo le riconsideri”

Scuola, Coraggio Italia: “norme e raccomandazioni difficilmente applicabili, governo le riconsideri”. Depositata interrogazione al ministro per riconsiderare le norme messe in campo

“Le recenti disposizioni messe in campo anche in base alle indicazioni del Ministro dell’Istruzione, prof. Bianchi, per gestire la pandemia sono, in alcuni casi, difficilmente applicabili e scaricano improprie responsabilità su dirigenti scolastici e amministratori locali, disattendendo, nei confronti di questi ultimi, il principio costituzionale di leale collaborazione”. Lo affermano i deputati di Coraggio Italia, Simona Vietina, Felice Maurizio D’Ettore, tra l’altro coordinatore regionale del partito in Calabria, e Stefano Mugnai“Per questo- aggiungono- abbiamo depositato in commissione Cultura a Montecitorio, un’interrogazione urgente per chiedere al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di riconsiderare le norme messe in campo”. A seguito di segnalazioni giunte da scuole e comuni anche calabresi e toscani, i deputati D’Ettore e Mugnai hanno ribadito che: “alcune norme contenute nel d.l. n. 1/2022 – in base anche alla Nota applicativa ministeriale, di recente emanata – sono da ritenersi difficilmente attuabili, in particolare nelle scuole dove la presenza delle mense non potrà consentire, per ovvi motivi di spazi e strutturali, il rispetto di distanze interpersonali molto rilevanti (almeno 2 metri, quando è accertato un caso di positività). Inoltre le indicazioni prive di carattere prescrittivo e in via di raccomandazione, comporteranno un trasferimento di responsabilità a carico di coloro che organizzano le attività didattiche e le mense scolastiche, in una situazione già difficile per la ripresa dei contagi. In tali casi, infatti, prevarrà la regola dell’applicazione più prudenziale da parte dei dirigenti scolastici e delle amministrazioni comunali, chiamati ad assumersi le responsabilità per l’applicazione di regole e raccomandazioni cautelari sempre più complesse, poco chiare e spesso discrezionali, con conseguenti possibili chiusure di mense e istituti scolastici”.