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Saccomanno (Lega): “la nuova politica e le lobby di potere che soffocano la Calabria”

La nota del Commissario Regionale della Lega Avv. Giacomo Francesco Saccomanno

“Come al solito il Procuratore Capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, rappresenta una situazione della Calabria con grande lucidità e lungimiranza. E’ notoria la presenza della ‘ndrangheta nelle istituzioni, così come la collusione di pezzi dello Stato e della politica con tali soggetti, al fine di poter gestire e amministrare le grandi risorse esistenti e che verranno a seguito delle opportunità offerte dal Pnrr”. Lo afferma in una nota il Commissario Regionale della Lega Avv. Giacomo Francesco Saccomanno.

“La ricostruzione operata dal dott. Gratteri non solo è lucida e precisa, ma consente di avere delle certezze che prima rappresentavano solo delle ipotesi. Le indagini sinora svolte hanno fatto emergere una circostanza ineluttabile: le mafie si concentrano dove vi sono le risorse maggiori e possono lucrare al massimo con il loro sistema di controllo e, nel contempo, soffocamento della libera impresa o gestione della cosa pubblica. In Calabria, è inutile nasconderlo, la classe politica è fortemente sostenuta e, comunque, condizionata dalla ‘ndrangheta. Così come anche gran parte delsistema imprenditoriale. Le maggiori risorse, allo stato, sono i lavori pubblici, la gestione degli enti e dei territori e, infine, la sanità privata e in forma minoritaria quella pubblica. Gran parte del bilancio regionale è interessato dalla spesa sanitaria, senza aggiungere gli enormi importi che le ASP hanno versato e devono versare a tantissimi creditori”.

“E’ vero che vi sono fattura pagate due-tre volte, ma è anche inquietante la impossibilità di ricostruire la contabilità e gli eventi mortali che hanno accompagnato momenti in cui qualcuno si era impegnato a ricostruire tale situazione. Circostanza inquietanti che, però, rientrano in quel disegno di controllo totalitario che non può e non deve lasciare spazio ai possibili guastatori. Un sistema collaudato che ha retto sempre e che oggi potrebbe vacillare solo con un’azione condivisa della politica con le parti sociali ed, in particolare, con le Istituzioni. Un percorso che dovrebbe essere accompagnato da una collaborazione forte e continua con le Procure ed, in particolare, con quella di Catanzaro, oltre che con le Forze dell’Ordine, che potrebbe portare ad uno smantellamento del sistema criminale-burocratico”.

“Ma, per fare ciò ci vuole volontà certa, impermeabilità e distanza dal malaffare. La Lega ha intrapreso questa strada e la porterà fino in fondo senza se e senza ma, ringraziando tutti coloro che sosterranno questa battaglia vitale per la bonifica calabrese. E la presidenza della Commissione anti-ndrangheta nella persona di Giuseppe Gelardi, preside e persona di alto valore morale ed etico, comprova la volontà del partito di andare fino in fondo verso una legalità concreta e non solo proclamata. Naturalmente, ci si aspettano risposte concrete e collaborazioni da parte di tutte le istituzioni per un percorso comune. Solo così si potrà frenare e rallentare l’azione delle lobby di potere, affaristiche e ‘ndranghetistiche”.