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Reggio Calabria: varata la macrostruttura della Città Metropolitana, disappunto del personale

Palazzo Alvaro Reggio Calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Reggio Calabria, il Coordinamento dei dipendenti degli uffici della Città di Metropolitana: “varata la macrostruttura della Città Metropolitana al fotofinish con grande disappunto di tutto il personale”

“I nuovi assetti organizzativi, voluti dalla nomenclatura metropolitana, ed affidati “a due burocrati” sono da ritenersi scandalosi, nel merito e nel metodo. Stigmatizzati da dipendenti e dirigenti – con settori importanti totalmente cancellati (Patrimonio e locazioni), altri spaccati in due pur essendo settori affini (Pubbica Istruzione e formazione professionale), forse per fare spazio a qualcuno?“. E’ quanto scrive in una nota il Coordinamento dei dipendenti degli uffici della Città di Metropolitana. “Ed ancora – prosegue la nota– si è registrata la creazione di un maxisettore ad hoc (settore 2 – Risorse umane e personale) con circa 60 dipendenti, quasi un quarto di tutto il personale, al quale è stata abbinata addirittura la Casa della Cultura: veramente scandaloso! Tutto ciò avviene senza critica alcuna da parte degli addetti ai lavori e della minoranza politica. Una gestione della cosa pubblica che appare spregiudicata, magari finalizzata al clientelismo per pochi, contro l’interesse generale e la qualità dei servizi all’utenza. Ciò d’altronde è avvenuto allorquando in pieno lockdown venivano assegnate le posizioni economiche differenziate con il personale a casa in Smart working. Viceversa, non si ha alcuna notizia della produttività anno 2020, attesa dal personale e relativamente alla quale non si comprendono le ragioni del mancato pagamento. Non è stata registrata alcuna critica con l’anno nuovo riguardo la situazione sopra-esposta, ciò ci ha portato a voler manifestare pubblicamente il totale disappunto, auspicando che possa essere di stimolo per una tempestiva revisione della macrostruttura e l’immediato pagamento di quanto dovuto a titolo di produttività anno 2020″, conclude la nota.