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Reggio Calabria: inziativa del Circolo “L’Agorà” sui presidenti della Repubblica [VIDEO]

Reggio Calabria: nella nuova conversazione da remoto, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” è stato trattato il tema relativo ai Presidenti della Repubblica italiana

Antonino Megali, vice presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” ha partecipato, in qualità di relatore, alla conversazione da remoto, organizzata dal sodalizio culturale reggino, ricordando le dodici figure che si sono succedute al Quirinale nell’arco di 74 anni della vita Repubblicana della Penisola italiana. Nel corso della conversazione sono stati analizzati episodi, circostanze, curiosità sui dodici inquilini del Quirinale che si sono succeduti nell’arco dei 74 anni della Repubblica italiana. Dopo il referendum del 2 giugno 1946 che istituì la Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri Alcide De Gasperi divenne il Capo provvisorio dello Stato. Dalla nascita della Repubblica Italiana ai giorni nostri si sono susseguiti dodici Presidenti. L’unico ad essere stato eletto per un secondo mandato è stato Giorgio Napolitano nel 2013, poi dimessosi due anni più tardi. I vari periodi storici che hanno attraversato la Penisola italiana dal 1948 ai giorni nostri sono stati analizzati da Antonino Megali. È stato un excursus storico e cronologico intriso di curiosità, aneddoti, storie di uomini e della Repubblica italiana. Partendo dal primo presidente provvisorio, Enrico De Nicola, al grande economista Luigi Einaudi, dal primo presidente dell’area democristiana Giovanni Gronchi al primo socialdemocratico Giuseppe Saragat, passando per la malattia di Segni. Di seguito Giovanni Leone, forse il presidente più controverso, Sandro Pertini, di sicuro il più amato. E proprio al Presidente Pertini, il relatore Antonino Megali ha ricordato, nel corso del suo intervento, alcuni episodi legati alla storia della Penisola italiana. Venne eletto l’9 luglio del 1978 ed il suo mandato presidenziale fu caratterizzato da una forte impronta personale che gli valse una notevole popolarità, tanto da essere ricordato come il “presidente di tutti gli italiani”. Come capo dello Stato conferì l’incarico a sei presidenti del Consiglio: Giulio Andreotti , Francesco Cossiga , Arnaldo Forlani , Giovanni Spadolini , Amintore Fanfani e Bettino Craxi. Nominò cinque senatori a vita: Leo Valiani nel 1980, Eduardo De Filippo nel 1981, Camilla Ravera nel 1982 (prima donna senatrice a vita), Carlo Bo e Norberto Bobbio nel 1984; infine nominò tre giudici della Corte costituzionale: nel 1978 Virgilio Andrioli, nel 1980 Giuseppe Ferrari e nel 1982 Giovanni Conso. Il periodo presidenziale di Sandro Pertini fu caratterizzato anche da diversi risvolti umani, come l’amicizia con il Sommo Pontefice Karol Wojtyla che vide le due alte figure affrontare le avversità che attraversarono l’Italia. Il terrorismo, il disastro di Ustica, la strage di Bologna, la morte del piccolo Alfredino intrappolato in un pozzo a Vermicino (Roma), dell’assassinio del prefetto di Palermo, Carlo Alberto Dalla Chiesa, la presenza del socialista Pertini ai funerali del comunista Enrico Berlinguer. La figura di Sandro Pertini rimane scolpita nella memoria collettiva anche in una canzone di Toto Cutugno del 1983, “L’Italiano”, che partecipò alla 23a edizione del Festival di Sanremo. E la figura de “il partigiano presidente” come inserito nel testo della canzone di Toto Cutugno, rimane ben ancorato nella memoria collettiva anche per la sua esultanza, ai mondiali del 1982 sulle gradinate del “Santiago Bernabeu” di Madrid, tra il re di Spagna, Juan Carlos, ed il cancelliere Helmut Kohl. Altre immagini scolpite nella memoria degli italiani la partita a carte con Enzo Bearzot, Franco Causio e Dino Zoff sull’aereo del ritorno in Italia, con la Coppa del Mondo vinta dagli azzurri sulla Germania per 3-1 contro la Germania Ovest. Nel corso della conversazione Antonino Megali ha dato spazio anche agli altri presidenti come Francesco Cossiga “il Picconatore”, per arrivare infine ai nomi più recenti: Oscar Luigi Scalfaro, Azelio Ciampi, Giorgio Napolitano, per concludere con Sergio Mattarella . Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, a far data dal 28 gennaio.