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Reggio Calabria, ci sono anche i genitori tifosi della dad: “realtà virtuale non è oggetto del demonio, scuole restino chiuse mentre prosegue la campagna vaccinale”

Studenti in Dad

Reggio Calabria, i genitori tifosi della dad: “preoccupazione e sconcerto nell’apprendere la notizia di un ricorso al Tar, depositato da un gruppo di genitori della nostra città, avverso l’ordinanza di chiusura delle scuole fino al 22 gennaio”

Il ricorso al Tar contro le scuole chiuse a Reggio Calabria ha suscitato la reazione preoccupata di Giovanni Giordano, portavoce del “Gruppo genitori per la dad Reggio Calabria”. In una nota scrive: “certo di interpretare lo stato d’animo di migliaia di genitori reggini volevo esprimere il senso di sorpresa e sconcerto nell’apprendere la notizia di un ricorso al Tar, depositato da un gruppo di genitori della nostra città, avverso l’ordinanza di chiusura delle scuole fino al 22 gennaio. Il contesto in cui è maturata la decisione degli amministratori della nostra città, improntata al buonsenso, è quello di un momento di grande emergenza epidemiologica con una alta recrudescenza dei contagi tutt’ora in atto. Tra l’altro il nostro Sindaco – prosegue la nota– con l’ordinanza “contestata” ha preso atto tra l’altro, della nota del Gom che descrive la situazione di grave sofferenza del principale presidio ospedaliero del territorio metropolitano. È di ieri il report del CNR che indica la nostra provincia tra quelle, dove non solo non si è ancora raggiunto il picco, ma dove è in corso una crescita lineare del contagio. In questa quarta ondata i casi in fascia pediatrica sono aumentati sensibilmente sia nella nostra città che nell’intero territorio metropolitano, visto anche che i bambini sono attualmente più vulnerabili al virus, considerata la bassa percentuale di vaccinazioni nella predetta fascia d’età, dove l’infezione può rivelarsi in maniera insidiosa e con conseguenze pericolose anche successivamente alla guarigione. Viviamo in una società smart, digitale, iperconnessa: smartworking, telelavoro, realtà virtuale, dad, non sono oggetti del demonio, al contrario sono strumenti che permettono di poter lavorare, riunirsi, studiare anche a grandi distanze, soprattutto in condizioni di emergenza. È fuor di dubbio che nella ” normalità” la scuola è un aula piena di bambini che apprendono, socializzano, fanno esperienza, ma siamo nella normalità? O nel mezzo di una pandemia con il virus più contagioso della storia?”

“È chiaro – sottolinea Giordano- che la didattica a distanza può creare residuali diseguaglianze nonché problemi di ordine pratico, ma nelle emergenze sono necessari sacrifici, soprattutto quando un altro diritto, quello alla salute, è messo a rischio laddove “unicum” ,21,23,26 adolescenti respirano per 5,6 ore consecutive la stessa aria. Riteniamo che il prosieguo della dad, fino alla scadenza del provvedimento del sindaco, sia una misura di assoluto buonsenso; attraverso la stessa, per un tempo auspicabilmente ridotto, ai bambini sarà comunque garantito il diritto all’istruzione, cautelandoli nel contempo dal rischio di contagio, permettendo di continuare la campagna vaccinale dei bambini in corso in questi giorni, nonché dare l’opportunità ai dirigenti scolastici di predisporre eventuali ulteriori misure di sicurezza alla luce della maggior trasmissibilità dell’ormai prevalente variante omicron. Ovviamente, attendiamo con rispetto e fiducia la decisione dei giudici del Tar che si esprimeranno sulla vicenda de quo, con l’auspicio che i bambini possano proseguire ancora per qualche giorno con la didattica a distanza e poter quindi presto rientrare in sicurezza”, conclude Giordano.