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Reggina: “quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: del doman non v’è certezza”

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L’editoriale sul momento attuale della Reggina, prendendo in prestito la frase della “Canzona di Bacco”

“Rubiamo” questa frase dalla “Canzona di Bacco” composta da Lorenzo il Magnifico nel 1490 per trattare il momento delicato che sta attraversando la “Nostra Reggina“. Nello Sport, e specificatamente nel Calcio, la frase di Lorenzo il Magnifico si può, con tutto il rispetto culturale, assimilare alla recente Storia (2019/2022) della prima squadra di Calcio Cittadina. La prima fase è paragonabile alla “GIOVINEZZA” del Magnifico che purtroppo “scappa via” in tempi brevi. In quella fase non c’è stato un Tifoso Reggino che non fosse “LIETO”, senza pensare che, come tutte le cose della vita “DEL DOMAN NON V’È CERTEZZA”.

Chiaramente dobbiamo ringraziare l’attuale Dirigenza che in tre anni ha portato la Squadra in serie B, anche se, in quel tempo si pensava e ci si illudeva che “in quattro e quattro otto” avremmo gustato nuovamente la serie A. (Ci ricordiamo la frase: “la serie C ci fa schifo”). Alla fin fine è stato utile per riportare l’entusiasmo calcistico in Città, anche se una parte di tifosi, quelli con certa esperienza dovuta all’età, hanno preso tutto “con le pinze”. Il primo anno la Reggina si è classificata al 7° posto centrando i playoff. Nel secondo anno il campionato si concluse, causa Covid, alla 30^ giornata. La Reggina in quel momento era 1^ in classifica e quindi è stata iscritta di diritto al campionato di serie B. In quel momento la Reggina aveva realizzato 69 punti, il Bari 60,il Monopoli 57. Crediamo che, con molta onestà e con l’entusiasmo di tifosi di lunga data, è stata colta un’occasione unica anche se dobbiamo riconoscere, con un po’ di estremismo, che nessuno può smentire che il Bari potesse vincere tutte le otto partite non giocate e la Reggina perderle tutte. (24 punti in palio). (Prova testimoniale che nel campionato attuale la Reggina ha raccolto un punto in 8 partite; sperando che la “sfortuna” si fermi qui e, quindi, si vada a vincere a Terni).

Comunque, ringraziando Dio la Reggina, dopo tanti anni, ha raggiunto la serie B, indipendentemente da come ci è arrivata. Pertanto quanto sopra può rappresentare “chiacchiere da bar”. Comunque, veniamo a noi, guardiamo in faccia la realtà che si raffigura nelle parole di Lorenzo il Magnifico: “DEL DOMAN NON V’È CERTEZZA”, e che ci insegna che non bisogna mai fare voli pindarici e bisogna stare sempre “con i piedi per terra”, soprattutto nel calcio dove, per nostra esperienza, si deve andare avanti partita per partita.

Prima della partita con il Monza Galabinov ha, tra l’altro, dichiarato: “evitiamo di far diventare i problemi ancora più grossi, ma ricordare che poco tempo addietro siamo stati una delle formazioni migliori del campionato. Come dice Mister Toscano dobbiamo ritrovarci e cercare di rialzarsi al più presto, lui sta facendo un ottimo lavoro e non credo che questa sia la posizione in classifica che meritiamo. Fisicamente stiamo bene, è più mentale il problema ma dura da troppo tempo”. Purtroppo, per Galabinov a Monza non abbiamo visto quanto afferma lui.

Il D.G., nello stesso giorno dichiara “escludo lo scarso impegno dei calciatori, già da sabato a Monza mi aspetto una reazione”. Purtroppo le attese del D.G. sono state vane perché la Reggina ci ha “rimesso le penne”. In 108 anni di Storia, a nostra memoria, mai era successo una cosa del genere. Sempre il D.G. dichiara: “sono a stretto contatto con il D.S. Taibi, stiamo ultimando alcune operazioni in entrata ed in uscita, difficile questa settimana”(purtroppo ha avuto ragione, abbiamo dovuto ingoiare la “polpetta” Monza. Ci può stare giocando con una squadra attrezzata per vincere il campionato). Alla domanda su Menez, ha risposto: “Sarà Toscano a decidere se sfruttare o meno le sue qualità”. In questo caso, ci sembra di capire, che non si discute la disponibilità del calciatore ma si mette in dubbio la qualità della scelta da parte del Mister.

Sabato mattina, prima della partita con il Monza leggiamo le dichiarazioni del Mister: “abbiamo accantonato la prova e la sconfitta di Brescia per i motivi che tutti conosciamo. Ho richiamato nella mente dei ragazzi il comportamento tenuto a Como. Dobbiamo ripartire da quella prova per ritrovarci. Bisogna essere bravi nell’approccio e nell’atteggiamento. Possiamo farlo perché in settimana abbiamo lavorato bene. Sarà una partita insidiosa, non ho dubbi. Anche per tale ragione bisogna disputare una partita di grande attenzione. Solo rimanendo compatti e conservando il miglior equilibrio possibile, possiamo esprimere le nostre qualità. Dobbiamo partire da Como, dimenticando Brescia. E’ necessaria una prestazione importante”.

Purtroppo le parole e i buoni propositi del Mister sono volati via dalla testa dei calciatori come foglie al vento. Considerazioni sulla partita: bellissima l’immagine della città di Monza che abbiamo ammirato difronte alla tribuna centrale. Guardando le tute e le maglie della Reggina nel riscaldamento pre partita, a nostro modesto parere, per l’importanza storica della Reggina sarebbero potute essere più identitarie. In porta gioca Turati anche se Micai non ha fatto male con il Brescia. Probabilmente Turati è il titolare, per cui è giusto così. Ci è sembrato di vedere Crisetig che, ancora una volta, non è riuscito a prendere le redini del centrocampo continuando a giocare a “passaggetti”. Il primo tempo la Reggina ha retto in qualche modo a un Monza che non ha fatto vedere cose straordinarie. Montalto inesistente. Nel secondo tempo il Monza ha sovrastato in tutto la squadra amaranto che si è dimostrata evanescente in tutti i reparti. E’ entrato Galabinov ma l’attacco Reggino non è riuscito a tirare un tiro in porta, né tantomeno a procurarsi un calcio d’angolo. Cosi come è successo a Brescia. Per cui “zero tiri in porta, zero calci d’angolo” in due partite. La partita è finita con i giocatori a colloquio con i propri tifosi che hanno chiesto alla squadra di tirare fuori gli attributi, dopo la settima sconfitta nelle ultime otto partite.

A fine partita il Mister ha dichiarato: “voglio salvare di questa trasferta l’approccio dei ragazzi alla partita. Dobbiamo alzare le antenne per cambiare marcia, ritrovando quella tranquillità che porta risultati. Per voltare pagina sarà importante anche qualche innesto. Dobbiamo mettere in questa rosa dinamicità e gamba. Anche quando la squadra era seconda in classifica segnava poco e quindi dovremo cercare elementi che garantiscano gol sia in attacco che sugli esterni”. “La parola d’ordine è reagire, la squadra mi è piaciuta, anche se siamo poco pericolosi. Dobbiamo ritrovare la serenità perduta. Non è il momento dei processi. Facciamo quadrato attorno al gruppo. Stiamo attraversando un periodo con tante difficoltà, ma possiamo rialzarci e ripartire di slancio. Nel corso della settimana si sono scritte tante cose. Credo che si sia parlato troppo. Dobbiamo lottare per difendere con i denti la categoria”.

Non sono bastate le parole di Toscano, né tantomeno le sue espressioni di buona volontà per ripartire. La società ha ritenuto che non si poteva più aspettare per cui ha deciso di cambiare chiamando il terzo allenatore stagionale, Roberto Stellone. Certamente la classifica parla chiaro: l’Alessandria è 15^ con 20 punti ed una partita in meno per cui bisogna stare all’erta, perché questa serie B non si può e non si deve perdere. Benvenuto e buon lavoro Stellone, con la speranza che possa portare la nave in porto, come si aspettano migliaia di appassionati Reggini. OGGI E SEMPRE FORZA REGGINA.