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PNRR, acquisto di treni “Blues” per la Calabria jonica “è pietra tombale per i collegamenti diretti con le grandi città”

PNRR, acquisto di treni “Blues” per la Calabria jonica, la nota del Dott. Francesco Crea

“Il programma di acquisto di treni della tipologia “Blues” per l’effettuazione dei treni intercity Reggio Calabria – Taranto sulla Linea Jonica, previsto nel PNRR, è, a mio avviso, la pietra tombale per il ripristino dei treni diretti dalla Jonica verso Roma, Milano e Torino”. Lo afferma in una nota il Dott. Francesco Crea.

“Fin da quando furono soppressi i treni da e per Milano e Torino nel marzo 2010 e maggiormente dopo la totale soppressione dei residui collegamenti a lunga percorrenza nel dicembre 2011, lo scrivente e anche molte altre persone che hanno a cuore la Ferrovia Jonica non hanno mai cessato di martellare i ministeri competenti e il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. per il ripristino dei collegamenti diretti da e per le grandi città del Centro – Nord. Nel giugno 2013, l’allora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Trenitalia istituirono un intercity tra Reggio Calabria e Taranto con coincidenza nella Città dei due mari con il treno intercity notte da e per Milano. Nel febbraio 2017 fu istituita una seconda coppia intercity sul medesimo tragitto in coincidenza a Metaponto con il treno intercity da e per Roma”.

“Fino al 2018 è stato tecnicamente impossibile unificare le due coppie intercity Reggio Calabria – Taranto con i treni da e per Roma e Milano, perché i locomotori diesel D 445 non erano stati lateralizzati con la condotta a 18 poli per il controllo delle porte delle carrozze. La norma per la lateralizzazione è stata introdotta da ANSF il 1 gennaio 2013. Nella tarda estate del 2018, visto che si continuava a chiedere con forza l’unificazione dei nostri treni con quelli che da Taranto erano diretti al Centro- Nord, finalmente Trenitalia ha provveduto a lateralizzare con il 18 poli nove locomotori diesel D 445 e quindi i treni intercity della Jonica sono stati effettuati con vere carrozze intercity, visto che prima erano effettuati con treni regionali. Nonostante la lateralizzazione dei locomotori, i treni intercity della Jonica, fino ad oggi, una volta arrivati a Metaponto e a Taranto, non proseguono verso il Centro – Nord”.

“I treni che vogliono acquistare con i fondi del PNRR sono convogli trainanti se stessi (non hanno bisogno di locomotori) e possono essere alimentati sia dalla tensione elettrica, sia dai motori diesel e sia dalle batterie, però, è quasi impossibile che tali treni possano raggiungere Roma o Milano, a causa del loro layout. Vista la grande distanza della costa jonica dalla capitale e dai grandi centri padani, innanzitutto è preferibile che i treni a lunga percorrenza siano dotati di carrozze con letti e cuccette e che i posti a sedere siano ripartiti in scompartimenti, anziché distribuiti in saloni. Andare con un Blues fino a Roma e Milano non sarebbe impossibile, ma sarebbe assai scomodo per i viaggiatori”.

“Un treno composto da ordinarie carrozze letti, cuccette e con posti a sedere, divisi in vari scompartimenti, e trainati da locomotori, invece, sarebbe di gran lunga più sicuro, confortevole e adatto al trasporto delle persone e dei bagagli. Inoltre l’acquisto di treni trimodali per la Linea Jonica,  a mio giudizio,  è la pratica conferma che l’elettrificazione della Linea Jonica Melito Porto Salvo – Sibari e della trasversale Catanzaro Lido – Lamezia Terme è lungi da venire, oppure, a Roma sanno non sarà mai completata in toto o in parte,  altrimenti non avrebbero in mente di acquistare treni che nel breve – medio periodo sarebbero soppianti da convogli totalmente elettrici”.

“Per la Linea Jonica è necessario il ripristino dei treni a lunga percorrenza almeno per Roma e Milano e che detti treni siano composti da normali carrozze ordinarie con letti, cuccette e posti a sedere e che siano trainati da locomotori. Per la Sicilia è stato previsto l’acquisto di carrozze nuove per i servizi notturni, perché per noi no? La Jonica ha solo bisogno dell’acquisto di locomotori, che poi siano ibridi o totalmente diesel a basse emissioni è un dettaglio, oppure, si proceda alla riqualificazione dei locomotori esistenti, visti i gravi guasti che negli ultimi tempi hanno attanagliano i D 445”.

“Il programma di acquisto dei Blues per i servizi intercity della Jonica, senza chiedere a noi altri che li usiamo, cosa ne pensassimo, è la dimostrazione del disprezzo verso le nostre istanze di miglioramento del servizio ferroviario. Il MIMMS e le Ferrovie dello Stato non vengano a chiedere a noi collaborazione, visto che non interpellano. Riflettendo sulla situazione dell’Italia di questi ultimi tempi, mi viene in mente il giudizio che Edward Gibbon espresse sul regno dell’imperatore Giustino II nella sua colossale opera “The decline and fall of the Roman Empire”: “l‘ingiustizia prevalse sia nella capitale che nelle province: i ricchi tremavano per le loro proprietà, i poveri per la loro sicurezza, coloro che si occupavano della cosa pubblica erano ignoranti o venali, i rimedi occasionali sembrano essere stati arbitrari e violenti, e i lamenti del popolo non potevano più essere zittiti dai splendidi nomi di un legislatore e di un conquistatore”.