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Platì “zona rossa”, Ancora Italia ad Occhiuto: “chieda scusa, basta restrizioni”

Ancora Italia-Platì

Covid, Ancora Italia ritiene che “non si possa giocare con la salute, con la dignità e con la libertà dei cittadini; invitiamo pertanto il Presidente Occhiuto a scusarsi pubblicamente con la comunità di Platí per quanto dichiarato”

Una delegazione di Ancora Italia, composta da vari circoli delle città della locride e della piana di Gioia Tauro, con a capo il coordinatore regionale, Giuseppe Modafferi, è giunta questa mattina al comune Platì al fine di “manifestare solidarietà ai cittadini e ai consiglieri comunali di minoranza, Leonardo e Marra, a fronte dell’ordinanza che ha decretato la “zona rossa” e le gravi, arbitrarie e provocatorie dichiarazioni espresse dal governatore della Calabria Roberto Occhiuto che ai microfoni di una radio nazionale ha dichiarato: “In Calabria ho fatto la ‘zona rossa’ solo a Platì, un Comune che ha meno del 30% dei vaccinati. Qualche settimana fa sono andato in questa cittadina reggina, ho fatto aprire un centro vaccinale ed ho detto agli abitanti: vaccinatevi o vi metto in ‘zona rossa’. Il primo giorno si sono vaccinati in 40, il secondo in 20, poi sempre meno. E adesso sono in ‘zona rossa’, e resteranno a casa”. “Ancora Italia – sottolinea il coordinatore regionale- ritiene che non si possa giocare con la salute, con la dignità e con la libertà dei cittadini; invitiamo pertanto il Presidente Occhiuto a scusarsi pubblicamente con la comunità di Platí per quanto dichiarato. Una simile azione crea un precedente politico amministrativo molto grave che consiste nell´aver disposto la zona rossa non in base a dati scientifici, all’indice Rt o all’incidenza dei contagi o al numero dei ricoverati, bensì soltanto come ripicca punitiva rispetto ai cittadini che non si sono vaccinati. Ricordiamo che a Platí con una popolazione di 3800 abitanti, al momento dell´ordinanza c´erano meno di 100 positivi al tampone, nessun ospedalizzato e nessuno in terapia intensiva. Un tale atteggiamento appare un capriccio personalistico e non il provvedimento di una persona che amministra una Regione che dovrebbe avere la cautela e lo spirito del buon padre di famiglia. La visita di solidarietà di Ancora Italia a Platí oltre a dimostrare la vicinanza ad una comunità offesa vuole mandare un messaggio al Presidente Occhiuto, il quale probabilmente, dall´alto del suo scranno, conosce poco le problematiche reali che affliggono la comunitá di Platí anche per la gestione della emergenza Covid:
● nei giorni scorsi sono finiti i tamponi alla USP e persone che hanno dovuto fare km per un tampone non ne hanno avuto la possibilità,
● la farmacia locale non è stata messa nelle condizioni a poter fare tamponi (ci domandiamo il perché),
● i risultati dei tamponi arrivano sempre con ritardo, alterando la situazione reale,
● a Cirella non è presente né un medico di base, né la guardia medica,
● l’ambulanza se disponibile da Locri o Polistena impiega in media 45 minuti,
il messaggio è che si attivi a porre in essere tutte quelle azioni necessarie che garantiscano il diritto alla salute ai cittadini di Platí secondo standard di civiltá che rientrino nella media nazionale. Non si puó imporre una zona rossa con livelli di contagio inferiori a tante altre realtá della Calabria e senza nessun ospedalizzato, una tale azione appare una vera e propria scelta politica vessatoria che nulla ha a che vedere con l’epidemiologia, sono scelte scellerate antidemocratiche e pericolose. Non è con le dichiarazioni di sterile propaganda, con i capricci che si risolvono i problemi sanitari locali. Non vorremmo che tale atteggiamento sia frutto della tentazione di fare notizia utilizzando il nome di comune noto nell´immaginario collettivo per altri fenomeni”.

I rappresentanti Ancora Italia hanno predisposto una richiesta di 5 punti indirizzata al sindaco:

1) Fine zona rossa, senza ulteriori proroghe,
2) Libertà di scelta vaccinale.
3) Prezzo calmierato per i tamponi e possibilità di realizzare il tampone nella farmacia presente nel comune,
4) Medicina del territorio funzionante e quindi Cure Domiciliari facilitate per tutti i 3700 cittadini.
5) adeguata velocità dei tamponi e risultati

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