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Omicidio ambasciatore Attanasio: due arresti in Congo

luca attanasio

Il gruppo avrebbe voluto rapire il diplomatico italiano per chiedere un riscatto di un milione di dollari in cambio del suo rilascio: lo spiega il comandante della polizia della provincia del Nord Kivu

Sono due gli uomini arrestati ieri nella Repubblica democratica del Congo con l’accusa di aver ucciso l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, in un agguato a nord di Goma lo scorso febbraio, durante un tentativo di rapirlo. Lo precisa l’Ap sul proprio sito, dopo che ieri erano state diffuse le immagini di 6 uomini seduti a terra e in manette circondati da agenti locali armati. Il comandante della polizia della provincia del Nord Kivu, Aba Van Ang, li aveva presentati come membri di “tre gruppi di criminali che hanno insanguinato Goma”, uno dei quali responsabile della morte di Attanasio, del carabinieri Vittorio Iacovacci e dell’autista congolese del Pam Mustafa Milambo.

Gli altri quattro arrestati sono accusati di aver attaccato altri operatori umanitari nella regione, aggiunge l’Ap. Sempre secondo il comandante, la “mente” e autore materiale dell’omicidio di Attanasio, un uomo noto con il nome di Aspirant, è ancora in fuga. Il gruppo avrebbe voluto rapire il diplomatico italiano per chiedere un riscatto di un milione di dollari in cambio del suo rilascio, ha aggiunto.

“La notizia secondo la quale sarebbero stati arrestati i presunti assassini dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e del nostro collega Vittorio Iacovacci, ci rincuora. Quella del febbraio 2021 è stata una pagina tristissima per il nostro Paese e due servitori dello Stato non possono non avere giustizia”. A dichiararlo è Gabriella Madormo, responsabile del dipartimento comunicazione del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC). “In questo momento il nostro pensiero non può non andare alle famiglie delle vittime, ai loro sogni infranti e al dolore che questi provano per l’incolmabile vuoto lasciato dai loro cari. A tal proposito – prosegue Madormo – riteniamo che sia importante che il nostro Paese segua attentamente il prosieguo delle indagini delle autorità congolesi, per assicurare giustizia al dottor Attanasio e al collega Vittorio. Lo dobbiamo alla nostra storia, alle loro famiglie, a tutti i Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci d’Italia”.