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Messina in “zona arancione”: le regole per ristoranti, spostamenti, negozi e servizi, ecco cosa si può fare con e senza Green Pass rafforzato o base

Covid, Messina passa in zona arancione: ecco tutte le regole, con restrizioni che riguardano i non vaccinati. De Luca: “in Sicilia tutti i parametri sono da zona rossa, ma lascio la responsabilità al governatore Musumeci”

Anche Messina ripiomba nell’incubo Covid-19. Nonostante l’alta percentuale di vaccinati, la variante Omicron ha stravolto le carte in tavola: il contagio è ripartito, in Sicilia così come in tutta Italia, ma in netta crescita è l’occupazione dei posti letto negli ospedali. La situazione sta rapidamente evolvendo in peggio, così il Sindaco messinese Cateno De Luca ha annunciato che (dopo la riunione in Prefettura) sarà emanata l’ordinanza del passaggio dal giallo alla zona arancione. “I parametri sono da zona rossa per tutta l’Isola, ma questa è una responsabilità che dovrà assumersi il governatore Nello Musumeci – ha affermato il primo cittadino – . Significherebbe lockdown con regole comuni tra cittadini vaccinati e non vaccinati, per me è una norma sbagliata, quindi lascio a lui la decisione”. Nell’attesa che le istituzioni prendano le loro decisioni, vediamo insieme quali sono le restrizioni previste per la zona arancione.

Le restrizioni per la zona arancione non riguardano chi possiede il Super Green pass (ottenuto con la vaccinazione o la guarigione), ma sono dirette esclusivamente ai non vaccinati.  Per chi non ha il Green Pass, gli spostamenti con mezzo proprio verso altri comuni della stessa Regione o verso altre Regioni/P.A. sono consentiti solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune (con autocertificazione). Restano consentiti invece gli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, eccetto il capoluogo di provincia. È vietato l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi). Fino al 10 gennaio, quando poi sarà vietato in tutta Italia, è vietato l’accesso a bar e ristoranti sia al bancone sia ai tavoli (anche all’aperto) e a centri benessere, termali e parchi tematici, palestre, piscine, musei, mostre e cinema. Chi ha il green pass base (tampone negativo): è vietato l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi), l’effettuazione di corsi di formazione in presenza e la pratica di sport di contatto all’aperto.

Spostamenti

In zona arancione è possibile spostarsi liberamente nel proprio Comune. Per raggiungere però altri comuni o altre regioni è necessario che l’esigenza di spostamento sia comprovata da motivi di salute, lavoro o necessità, o per servizi non disponibili nel nostro comune. Serve quindi la famosa autocertificazione che andrà mostrata in caso di controlli. Questo solo se si viaggia con mezzi propri. Non c’è bisogno di autocertificazione se si viaggia con mezzi propri da comuni con meno di 5mila abitanti verso altri comuni, entro 30 km, con l’eccezione del capoluogo di Provincia.

Treni e aerei

Nel caso si prenda aerei, treni o bus, non sarà più sufficiente dal 10 gennaio avere il Green Pass base (ottenibile con un tampone). Gli spostamenti con mezzi pubblici o locali sarà consentito soltanto ai possessori di Green Pass rafforzato (vaccinati o guariti).

Negozi e uffici

In zona arancione si potrà entrare in negozi e uffici senza Green Pass fino 1° febbraio. Dal 20 gennaio, invece, sarà necessario un tampone negativo per andare dall’estetista o dal parrucchiere. L’eccezione riguarda piuttosto i negozi che si trovano nei centri commerciali: nei giorni festivi e prefestivi per accedere a questi esercizi servirà il Green pass rafforzato (sono esclusi dalla norma alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi).

Bar e ristoranti

Altra differenza tra zona bianca e gialla da una parte e zona arancione dall’altra, riguarda bar e ristoranti. In zona arancione servirà il Green pass rafforzato anche per consumare al bancone e anche per sedersi al tavolo all’aperto. Sarà chiesto il Super green pass poi a chi consumerà al tavolo di strutture ricettive all’aperto, non essendo cliente della struttura.

Sport

Per accedere a palestre e piscine al chiuso in zona arancione non basterà più il tampone: servirà il certificato verde rafforzato. Stessa cosa varrà per le piscine all’aperto. Per entrare negli spogliatoi di tutte le strutture in zona arancione obbligatorio il super green pass. Servirà il super green pass anche per praticare sport di squadra al chiuso. Se si tratta di sport di contatto anche all’aperto.

Terme e Spa

Super green pass obbligatorio in zona arancione per centri benessere, centri termali e parchi tematici.

Sci

In zona arancione cambiano le regole anche per chi scia. Per acquistare uno skipass e utilizzare gli impianti di risalita sarà necessario essere in possesso del Super Green Pass (non basta dunque il tampone).

Mostre e musei

In zona arancione mostre e musei vietati per chi non è vaccinato. Servirà il Super green pass anche per centri sociali e centri ricreativi, sia al chiuso che all’aperto. Idem per bingo e casinò.

Feste per matrimoni, battesimi

Alle feste conseguenti cerimonie civili si potrà partecipare solo se  in possesso della certificazione rafforzata.

Cinema, teatri, stadi

Per cinema, teatri, stadi, feste, vale la regola delle zone bianche e gialle: accesso solo con green pass rafforzato.

Lavoro

Non cambia niente sul fronte del lavoro dipendente. Per accedere ai luoghi di lavoro sarà sufficiente il green pass semplice, tranne per gli Over 50 che dal 15 febbraio dovranno esibire il Super Green Pass (vaccinati o guariti)

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