fbpx

Messina, polemiche verso il Ministro Cartabia: “non risponde ai cittadini contro il Green Pass, ci appelliamo all’emerito presidente della Corte costituzionale Gaetano Silvestri”

cartabia green pass

Oggi il Ministro della Giustizia si è recato per a Messina per un evento e così il gruppo ‘Disobbedienza civile’ avrebbe voluto essere presente per avere un confronto sul tema del Green Pass, “ma l’ufficio stampa ha escluso la possibilità di porre domande”

Gli aderenti al gruppo ‘Disobbedienza civile’ segnalano un episodio che è destinato a far discutere. Il Comitato che raccoglie professionisti, lavoratori, impiegati e imprenditori di Messina e delle città della provincia, ha pensato di inviare delle domande pubbliche al presidente emerito della Corte costituzionale Gaetano Silvestri, che oggi terrà una conferenza nella città dello Stretto insieme al ministro della Giustizia Marta Cartabia, in quanto l’ufficio stampa del ministro avrebbe escluso la possibilità di porre domande. Di seguito il testo:

“Professore Gaetano Silvestri,

siamo parte di un gruppo di 500 cittadini, di età, sesso, credo religioso e politico diversi, uniti dal comune sentimento di difendere i diritti umani fondamentali e inalienabili e le libertà individuali. Alcuni di noi hanno fatto la scelta di vaccinarsi con convinzione, altri con molti dubbi, alcuni perché costretti, molti non hanno alcuna intenzione di farlo.

Si tratta di un comitato spontaneo di Disubbidienza civile, apartitico e nato con lo scopo di opporsi pacificamente alla deriva illiberale e autoritaria che – secondo il nostro pensiero e modo di vedere – si sta consumando nel nostro Paese.

Abbiamo appreso che oggi pomeriggio all’Università di Messina si terrà un seminario che vedrà la partecipazione della Sua persona, insigne giurista e presidente emerito della Corte costituzionale, e del ministro della Giustizia in carica Marta Cartabia, sino a qualche mese fa presidente della Corte Costituzionale.

Il tema del confronto è di stringente attualità: “Giustizia costituzionale e diritti fondamentali nel contesto dell’integrazione europea”.

Ci rivolgiamo direttamente a Lei, professore Gaetano Silvestri, perché sappiamo che è stato già comunicato da Roma che il ministro della Giustizia Marta Carbabia non risponderà alle domande, neppure dei giornalisti e, comunque, non sarebbe possibile per molti di noi accedere all’aula del convegno.

Lo scorso anno, all’inizio di questa emergenza sanitaria infinita, Lei, professore Silvestri, fece sentire la sua autorevole voce, per mettere in guardia dalla sospensione dei diritti e delle garanzie fissate dalla Costituzione, quello che si chiama “stato di eccezione”.

Da allora sono passati due anni ed è sotto gli occhi di tutti che si sta assistendo a una limitazione delle libertà della persona ai danni di circa 10 milioni di cittadini non vaccinati, molto più forte e penetrante di quanto non sia accaduto nel corso della prima fase dell’emergenza,  tanto che nei giorni scorsi è persino intervenuta Amnesty International per denunciare la violazione in Italia dei diritti fondamentali dei cittadini, denuncia ripresa dai principali organi di stampa dei paesi europei ma ignorata dai giornali italiani.  

Ritiene, professore Silvestri, che segregare i cittadini italiani non vaccinati nelle isole, impedire loro di usare tutti i mezzi di trasporto, di accedere alle strutture alberghiere, togliere il diritto di lavorare e di conseguire quanto necessario per soddisfare i bisogni vitali personali e dei propri figli, limitare tutti questi diritti di libertà che costituiscono il presupposto per poter esercitare tutti gli altri diritti, tra cui quello alla salute, sia in linea con il rispetto dei principi fondamentali della persona, riconosciuti dalla Carta Costituzionale e dalle Convenzioni internazionali?

Ritiene che tutto questo, prima ancora che con il diritto, sia in linea con il senso di umanità, la logica e il buon senso su cui si regge la civile convivenza di una qualunque comunità di esseri umani?

Ritiene ancora Professore che sia conforme a questi principi fondamentali della persona costringere milioni di cittadini, che nutrono legittimi dubbi sull’utilità, efficacia e rischiosità dei vaccini (di questi vaccini, fondati su una tecnica nuova e mai sperimentata sugli uomini e ripetuti tre volte l’anno) che solamente sono terrorizzati dagli stessi, a subire un trattamento sanitario, con la minaccia di togliere loro quei diritti di libertà che distinguono una persona da un oggetto e sono innati nell’uomo in quanto tale?

Ritiene, che in ogni caso ci sia proporzione tra le gravissime misure di limitazione delle libertà che sono state adottate da pochi giorni e la paventata e pubblicizzata emergenza sanitaria attribuita al Covid 19, benché i numeri ufficiali di ieri, 20 gennaio del 2022, dicono che a fronte di circa 50 milioni di vaccinati (29 milioni con terza dose, non prevista all’inizio della campagna di vaccinazione), ci sono 2 milioni e 700mila cittadini attualmente positivi al Covid 19 e di questi 1698 sono ricoverati in terapia intensiva (ovvero lo 0,06% sul totale dei positivi) e 20.000 circa nei reparti ordinari (pari allo 0,7% sul totale dei positivi)  e che, soprattutto, rimangono liberi 82% dei posti disponibili nelle terapie intensive italiane e il 70% dei 180 mila posti letti totali per acuti?

Ritiene professore Silvestri che sia conforme alla Carta Costituzionale che questa operazione di progressiva erosione dei diritti di libertà sia avvenuta e continui a consumarsi attraverso il ricorso continuo e reiterato da parte del Governo alla decretazione di urgenza (negli anni scorsi più volte bocciata dal Giudice delle leggi), benché l’emergenza sanitaria duri da due anni?

Ritiene che sia normale che il Parlamento, primario organo di rappresentanza della sovranità che spetta al popolo, sull’adozione di queste misure limitative delle libertà dei cittadini venga di fatto esautorato attraverso il ricorso continuo e ossessivo alla fiducia (sinora per 36 volte) da parte del Governo in carica?.

Porgendo i nostri saluti a Lei e al ministro Cartabia, la ringraziamo per le risposte che vorrà offrirci. Seguono le firme:

Dino Costa, Patrizia Corpina, Michele Schinella, Emilio Fragale, Dario Caroniti, Cecilia Caccamo, Eva Buttà, Sebastiano Paratore, Giovanni Calapai, Giacomo Anselmo, Rossella Scimone, Carmelo Giuffrè, Daniele Tranchida, Tommaso Autru Ryolo, Paola Donato, Paola Interdonato, Isabella Profiti, Carmela Mastroeni, Francesco Romeo, Graziella Arena, Antonino Familiari, Anna Maria Celi, Maria Currò, Sabina Patti, Angela Costa, Enrico Di Pietro, Francesco Romeo, Nicola Cucinotta, Vittoria Coletta, Tommasa Cardia, Antonino Femminò, Gianfranco Cappadona, Gaetano Scoglio, Giusy Costa, Maria Grazia Caffarelli, Carlo Sutera Sardo, Sandra Privitera, Giuseppe Petrella, Giuseppe Pinzone, Francesco Vento, Alessandra Robert, Alberto Garufi, Daniele Mannino, Carmela Pettina, Antonio Arigò, Pino Nunziatina, Sonia Pantano, Alessandro Tripodo, Ezio Scardino, Giuseppe Foti, Alessandro Sutera Sardo, Attilio Andriolo, Silvana Contino, Antonina Spanò, Antonino Saporito, Gabriele Villari, Davide Mandanici, Antonino Lembo, Katia Mirabile, Giusi Privitera, Interdonato Giuseppina, Fabrizio Calzona, Alba Letizia Sofia, Cristina Oliveri, Patrizia Pagliaro, Imbesi Concetta, Minutoli Giuseppe, Alibrandi Elisa, Imbesi Carmela, Emanuela Giuffrè, Sofia Aricò, Elena Giorgianni, Silvia Staiti, Liliana Passeri, Rosaria Triolo, Irene Cosio, Giovanni Randazzo, Irene Falanga, Antonio Pullella, Antonio Crimi, Maria Cristina Saija, Vittoria Coletta, Margherita Manasseri, Anna Celi, Corrado Mastroeni,, Irene Caccamisi, Concetta Sangrigoli, Graziella Parisi, Gianluca Villano, Rosalina Stazzone, Alessio Marino, Antonella Raffa, Daniela Bontempo, Barbara Matassa, Maria Grazia Russo, Carmelo Giuffrè, Santa Scaffidi Fonti, Vincenza Mangano, Carmen Spanò, Sergio Di Noto, Antonina Bellamacina, Giuseppina Interdonato, Ivana Artocchi, Giuseppe Minissale, Nunzia Santaromita, Daniela Alberti, Anna Celi, Massimo Romano, Rossella Scimone, Francesco Verri, Rosa Scimone, Concetta Barillaro, Pietro Ruggeri, Antonella Gullì”.