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Zaia: “le Regioni chiederanno di non contare gli asintomatici tra i casi Covid”

Luca Zaia Foto di Emanuele Pennacchio / Ansa

Il Governatore del Veneto Luca Zaia ha affermato che le Regioni chiederanno di adottare le linee guida dell’Ecdc, non considerando come ‘caso Covid’ un paziente che risulta positivo ma non ha sintomi

Altre richieste, sempre più verso quel concetto di cambio di approccio nell’affrontare la pandemia. Dopo la riduzione della quarantena per i vaccinati (ma c’è chi spinge verso un’apertura ulteriore), si sta parlando in questi giorni di stop al bollettino quotidiano o di cambio conteggio dei ricoveri. Un ruolo fondamentale, tra pressioni o richieste dirette, lo stanno giocando le Regioni. Sono state proprio loro a chiedere al Governo una distinzione del calcolo di chi finisce in ospedale (“per” o “con” Covid), con Lombardia e Piemonte capofila.

Ora, però, un’altra richiesta. E’ il Governatore del Veneto Luca Zaia ad ammetterlo nel consueto punto stampa coi giornalisti: “le Regioni chiederanno di adottare le linee guida dell’Ecdc” per la definizione di ‘caso Covid’. L’Ecdc, organo ufficiale europeo, chiarisce che devono essere soddisfatti due criteri: il soggetto deve avere malattie respiratorie o sintomi influenzali e deve risultare positivo ad un tampone, antigenico o molecolare. Il paziente positivo ma senza sintomi non è un caso, lo dice l’Ecdc. Questo cambia la storia del Covid, alcuni paesi hanno già iniziato ad affrontare il dibattito. Qual è la perplessità? Se ci sono tanti positivi asintomatici, c’è il rischio che l’asintomatico infetti comunque. A noi sembra, in base ai dati, che si stia abbassando la quota dei sintomatici o almeno di coloro che hanno evidenti segni clinici. Le Regioni chiederanno di adottare le linee guida dell’Ecdc”.

Il presidente conferma poi la necessità di cambiare il calcolo dei conteggi sui ricoveri, per evitare i cambi dei colori: “La partoriente che entra in ospedale e risulta positiva nello screening viene inserita tra i pazienti positivi. Si tratta di persone che sono in ospedale per altri motivi, non per il Covid. Il caso tipico, più frequente, è proprio quello della partoriente. Noi chiediamo che questa quota di pazienti, non è vastissima ma pesa sul passaggio da zona a zona, venga depennata dalle statistiche. Una signora che va in ospedale per partorire, risulta positiva, ma non ha sintomi, non è un caso per le linee Ecdc. Voglio essere chiaro, non si sta banalizzando nulla”.