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“Wanted no vax”, Italexit Calabria denuncia Occhiuto: “toni intimidatori e discriminatori”

Regionali: centrodestra in Calabria con Roberto Occhiuto Foto di Luigi Salsini / Ansa

Le parole pronunciate dal governatore Roberto Occhiuto (tra cui la frase “ho messo wanted sui no vax”) hanno generato grosse polemiche: Italexit con Paragone fa sapere di aver avanzato denuncia ai Carabinieri di Lamezia Terme

Nella giornata di ieri la sezione calabrese di Italexit con Paragone ha presentato formale denuncia ai Carabinieri, compagnia di Lamezia Terme, in merito alle parole del Presidente della Calabria, Roberto Occhiuto. “La suddetta si riferisce alle dichiarazioni del Governatore rilasciate in data 19/01/2022 durante il programma “Oggi è un altro giorno” su RAI 1, ove lo stesso avrebbe usato toni intimidatori e discriminatori verso quella categoria di liberi cittadini che oggi, sui media e dalle Istituzioni, vengono marchiati con l’appellativo “novax”. Parole indicibili che rispediamo al mittente come ad esempio “Wanted””, si legge nella nota. Il governatore è finito nella morsa delle polemiche per aver confessato di pagare i medici 25 euro per ogni prima dose di vaccino anti Covid effettuata.

La denuncia, redatta dal dipartimento legale Italexit Calabria, “è coadiuvata da un supporto digitale contenente video e testi delle dichiarazioni di Occhiuto e, soprattutto, da un centinaio di firme di cittadini calabresi, sorprendentemente molti dei quali vaccinati, raccolte in poche ore dopo la pubblicazione sui social di un avviso per l’adesione presso nostra sede regionale sita in Lamezia Terme, dimostrando un gran fermento per questa nostra iniziativa. Ora toccherà agli organi competenti valutare se parole ed operato del Presidente della Calabria siano stati conformi o meno alle leggi vigenti; di contro noi non possiamo far altro che sottolineare il nostro dissenso politico ed etico verso questo tipo di condotte, le quali di certo non giovano né alla Calabria, né all’economia, né tantomeno alla socialità. Saremo sempre per il rispetto dei Diritti Costituzionali e della democrazia e, oggi più che mai, possiamo assicurare a chi si porrà in contrasto con questi principi fondamentali che non ci tireremo indietro davanti a nulla e nessuno, consapevoli che i cittadini calabresi ripudiano con fermezza il clima d’odio che si è instaurato anche nella nostra regione. Continueremo la nostra battaglia per la difesa delle libertà individuali contro ogni forma di discriminazione”, conclude il comunicato.