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Il porto di Gioia Tauro si conferma scalo leader nel settore del transhipment

Porto Gioia Tauro

Il Porto ha concluso il 2021 con una movimentazione di teus pari a 3.146.533 teus

L’anno 2021 al Porto di Gioia Tauro (Reggio Calabria) si chiude con una movimentazione pari a 3.146.533 teus. Il dato, diffuso dall’Autorità portuale, riconferma il primato nazionale nel settore del transhipment. Con l’avvio del 2022 il presidente dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, ha incontrato le aziende portuali nei locali dell’Ente che ha sede a Gioia Tauro. Al centro dell’appuntamento è stata posta la soluzione trovata in merito alla sistemazione degli spogliatoi per gli operai delle ditte esterne, sia per Med Center terminal container che per Autormar spa, nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza. Saranno realizzati dai due Terminalisti, in un’area indicata dall’Ente che, a proprio carico, procederà all’attivazione delle utenze.

Nel contempo, il presidente Agostinelli ha rappresentato l’esigenza primaria di predisporre gli strumenti legali affinché si possa assicurare il completo funzionamento dello scalo. A tale proposito, l’accento è stato posto sulla necessità di rispondere alle esigenze di produttività dello scalo attraverso una maggiore flessibilità organizzativa del lavoro portuale, che potrebbe anche essere estesa ai lavoratori iscritti nell’elenco della Gioia Tauro Port Agency, con successivi accordi integrativi. Nel corso della riunione, Agostinelli si è detto “disposto ad avviare un percorso che possa portare ad una trattativa che preveda, da una parte, la flessibilità lavorativa e, dall’altra, il riconoscimento delle premialità ai lavoratori”.

riunione aziende art.16

Il Porto di Gioia Tauro si conferma quindi un’infrastruttura fondamentale per la Calabria e tra i più grandi hub per il traffico dei container. “Può rappresentare un approdo dai commerci che arrivano dall’Asia e l’Africa, uno snodo strategico per chi deve arrivare nell’Atlantico. Garantiamo quindi al Ministro la nostra disponibilità per migliorare, cerchiamo di portare avanti le nostre aziende. Se il Paese deve crescere il Recovery Fund è l’unica opportunità che possiede il Sud per farlo, chiediamo a Lei, ministro, una forte attenzione alla nostra città Metropolitana”, aveva affermato il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Ninni Tramontana, durante la visita lo scorso settembre del Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.