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“Abolire subito Green Pass e Green Pass rafforzato per i minori”: la lettera di medici, avvocati e giornalisti del gruppo ‘Goccia a Goccia’ al Garante

green pass trasporti

La richiesta degli esperti è stata mossa a causa di “preoccupanti evidenze di aumento, tra i giovani, di malesseri psicologici, di ricoveri per disagi psichici e per tentato suicidio”

Il gruppo di medici, avvocati, giornalisti riconosciuti sotto il nome di “Goccia A Goccia” ha inviato una lettera al Garante dei Minori per chiedere l’abolizione del Green Pass e del Super Green Pass per gli Under 18. “Grazie all’avvocato Elena Dragagna per avere redatto questa comunicazione formale al Garante per l’infanzia e l’adolescenza, con l’invito ad intervenire con urgenza presso le Istituzioni nell’interesse e per la tutela del mondo giovanile. Noi GocciaAGoccia ogni giorno, con costanza, ci siamo”, si legge nella nota. A seguire, un estratto di quanto evidenziato al Garante stesso.

“Spettabile Autorità Garante, il comitato scientifico che gestisce il blog GocciaAGoccia La invita formalmente ad intervenire presso le Istituzioni nell’interesse e per la tutela del mondo giovanile.
I giovani hanno pesantemente subito e sofferto durante la pandemia, in particolare (ma non solo) a causa delle chiusure passate e presenti delle scuole.
Ci sono preoccupanti evidenze di aumento, tra i giovani, di malesseri psicologici, di ricoveri per disagi psichici e per tentato suicidio.

Molte delle ultime misure governative, in particolare quelle attinenti al Green Pass, prima “base” e poi “rafforzato”, stanno incidendo pesantemente sui ragazzi e sul loro equilibrio psico-fisico.In particolare il Green Pass rafforzato, dal 10 gennaio prossimo e fino al 31 marzo 2022 (data a cui è stato prorogato il termine dello stato d’emergenza), sarà necessario per il trasporto pubblico anche locale (con obbligo di mascherina fpp2, con relativi e non indifferenti costi per le famiglie) e per diverse attività anche all’aperto: dalla ristorazione, agli sport come calcio e nuoto, alle attività culturali nei centri sociali o ricreativi.

Inoltre aumenterà il trattamento differenziato tra chi è vaccinato e chi no rispetto alla durata delle quarantene, esponendo sempre di più i giovani a misure che impediscono la riservatezza delle scelte in materia di salute e possono causare divisioni – e possibili forme di esclusione – anche all’interno delle classi scolastiche. Già in precedenza, a far tempo dal 6 dicembre scorso e sempre fino al 31 marzo 2022, il Green Pass rafforzato era richiesto per l’accesso ai luoghi di svago al chiuso – bar e ristoranti – così come ai luoghi di cultura come cinema, teatri e musei.

I ragazzi dai 12 anni di età in avanti saranno dunque sempre più inibiti, se non vaccinati o guariti, dal partecipare a numerose attività, essenziali per il loro sviluppo psico fisico.Di fatto, l’obbligo di Green Pass rafforzato anche per il trasporto locale e regionale, lo rende necessario per qualsiasi spostamento, quindi anche per raggiungere la scuola, con grave pregiudizio per il diritto allo studio. Viene, pertanto, del tutto e pesantemente menomata la libertà di scelta da parte dei genitori in materia di trattamenti sanitari cui sottoporre dei minori; si forza altresì la volontà dei maggiorenni, che presterebbero il consenso ad un trattamento sanitario per la necessità di concludere il ciclo degli studi di scuola secondaria….

Alla luce della grave situazione sopra esposta, i firmatari della presente, appartenenti al Gruppo Goccia a Goccia, richiedono dunque un urgente intervento dell’Autorità Garante volto a richiamare le Istituzioni al massimo rispetto e tutela della vita psico-fisica, sociale e culturale dei minori. Ciò non potrà che avvenire – tra le altre cose – abolendo immediatamente gli strumenti del Green Pass e del Green pass rafforzato per i minori, strumenti non utili dal punto di vista epidemiologico e dannosi per il mondo giovanile, già provato da una pandemia e dalla misure prese per tentare di arginarla, che poco o nulla hanno tenuto in conto i loro diritti fondamentali”.

La lettera è stata firmata da:
Sara Gandini, epidemiologa/biostatistica
Elena Dragagna, avvocato
Marialuisa Iannuzzo, medico legale
Marilena Falcone De Domenico, ingegnere meccanico biomedico
Luciana Apicella, giornalista
Maria Sabina Sabatino, storica dell’arte e guida museale
Ludovica Notarbartolo, libraia e organizzatrice di eventi socio culturali
Francesca Capelli, sociologa e scrittrice
Gilda Ripamonti, giurista
Maddalena Loy della Croce, giornalista
Maurizio Rainisio, matematico statistico
Emilio Mordini, psicoanalista
Maurizio Matteoli, pediatra
Fabrizio Tuveri, medico odontoiatra
Remo Bassini, scrittore e giornalista
Clementina Sasso, astrofisica
Thomas Fazi, scrittore e giornalista

richiesta intervento goccia a goccia